Sicurezza
Don Bosco: bello, intenso e vincente
Con l’Abc Castelfiorentino difesa scava la differenza e Gigena è importante
LIVORNO. Bello, intenso e vincente: signore e signori, il Don Bosco Livorno versione 2013/2014; una squadra da corsa, ricca di brio, costruita in estate proprio con l’obiettivo di stravolgere gli avversari a suon di contropiedi ed energia. Vittima di turno l’Abc Castlefiorentino, battuto per 82-67 al termine di una condotta dai livornesi sin dalla palla a due. Il primo canestro della stagione è di Gigena, ma è la cerniera difensiva la chiave di un avvio a senso unico griffato dalla sorpresa Sollitto (14 punti), talento prelevato dalla Juve Pontedera (7-0 al 2’); la musica non cambia in uscita dl timeout, il Don Bosco esprime una stupenda pallacanestro, accademica, sbagliando pochissimo.
Sull’altra sponda l’Abc appare invece frastornato, poco reattivo, ma soprattutto impotente dinanzi alle triple di un super Benvenuti (23-13 al 10’). Nel secondo periodo decisamente più Castelfiorentino, che per mezzo di un perentorio parziale firmato Dolic-Venucci riesce a impattare sul 25 pari. Ma Livorno è brava ad attutire il colpo e sfruttando tutti i 10 gli elementi a disposizione scava nuovamente un solco considerevole (46-34 all’intervallo lungo, con 8 decimi del roster a referto). “Benvenuti” dunque in una ripresa tutta da vivere inaugurata dalla bimane del numero 20 labronico, dalle scorribande di un Sanguinetti silenzioso, ma incisivo ai massimi livelli nella gestione dei possessi, e dai punti del cinico Gigena. In casa Abc coach Angelucci è costretto a rifugiarsi nel talento di Crotta (prodotto della Mens Sana Siena, ex Lucca), in attesa che pure Marchini partecipi al festival della tripla segnando il nuovo massimo vantaggio Don Bosco (65-49).
Partita in ghiaccio? Nemmeno per sogno: Dolic segna a ripetizione, Tommei idem, mentre il cronometro scorre inesorabile. E allora ecco che affiora il talento e la saggezza di Sanguinetti, quel dettaglio latitante un anno fa e oggi certezza sulla quale Andrea Da Prato può e deve far leva nei finali concitati. Alla resa dei conti vince il Don Bosco, con merito, bagnando con un successo l’esordio di una stagione che si annuncia bella, intensa e avvincente.
Andrea Masini
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