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Colpo in allenamento, Biagianti stop

Colpo in allenamento, Biagianti stop

Il rientro rischia di slittare. Rinaudo carica tutti: «Ce la giocheremo col cuore»

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LIVORNO. Sembrava a un passo dal rientro. Era carico, con una voglia matta dentro. Invece Biagianti rischia di saltare anche la trasferta di Napoli. Nella seduta mattutina l’ex catanese ha accusato di nuovo dolore e si è fermato.

Adesso si ripartirà con le cure ma i tempi sono stretti e un recupero per Napoli diventa molto difficile. Anche perché è l’ultima partita prima della sosta, e difficilmente si rischierà un giocatore molto importante (se non determinante) nei meccanismi di questa squadra.

Se Rinaudo salta, sono due le ipotesi più probabili: il 3-5-2 classico con Duncan inserito in mezzo al campo, oppure un 3-5-1-1 con Greco dietro a Paulinho e Emerson di nuovo alzato sulla linea dei centrocampisti.

Ma per le questioni tattiche ci affidiamo a occhi chiusi a Davide Nicola. Che ieri, prima dell’allenamento, ha portato tutti i suoi uomini nella stanza del videotape, mostrando alla squadra una serie di immagini del Napoli, dalle varie vittorie fino al pareggio col Sassuolo e al ko dell’Emirates Stadium contro l’Arsenal.

Occhio Schiattarella. Ha già preso tre cartellini gialli, dunque è in diffida. Alla prossima ammonizione scatta la squalifica. E in questo momento fare a meno del “soldatino” è davvero dura.

Oggi e domani sedute di pomeriggio, sabato la squadra parte verso Napoli. Viaggio in treno, sia all’andata che al ritorno.

Rinaudo e Napoli. La cartolina di Verona è archiviata, adesso anche Leandro Rinaudo guarda al sud, verso Napoli, dove ha trascorso 4 anni della sua carriera. «Si va ad affrontare una delle squadre più importanti del campionato - ha commentato ieri Rinaudo - ma andiamo là per giocarcela. E anche se tra noi e loro c'è una differenza di valori che va accettata, hanno speso 40 milioni solo per Higuain, andremo con il massimo impegno e una piccola speranza che c'è e ci deve sempre essere».

Poi un flash sul passato. «Ho un bel ricordo di Napoli. Nelle prime due stagioni ho fatto quasi quaranta presenze. Poi l'ultimo anno mi sono infortunato. e mi sono allenato a parte con dedizione e sacrificio. E' una piazza calda ed alla quale sono affezionato. Ora però il pensiero è solo alla salvezza del Livorno». Bravo Leandro. Sempre più “uno di noi”.

(al.ber.)

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