Gioco
Tutti d’accordo: un rigore che non c’era
Dalla Gazzetta dello Sport, alle varie televisioni, un coro unanime. Casarin: «Contatto reciproco»
LIVORNO. Con la moviola c’è poco da inventare. Quella (nel 99% dei casi) parla chiaro. E così non solo a Livorno abbiamo notato il rigore-fantasma fischiato da Tommasi.
La Gazzetta dello Sport, nella consueta analisi sulla moviola, si è espressa in modo eloquente: «Errore dell’arbitro che assegna un rigore che non c’è per una presunta trattenuta di Schiattarella su Toni. In realtà è un normale contrasto”. Concetto che poi viene ripreso anche nel titolo, come si vede bene nel fotogramma sulla sinistra.
Lascia un po’ perplessi “Stadio Il Corriere dello Sport” che addirittura assegna un 6 all’arbitro. Mentre il Corriere della Sera versione toscana titola “Sconfitta di rigore con Toni e fumini. Il Livorno cade a Verona per un penalty inesistente”.
Da segnalare le parole di Paolo Casarin, ex arbitro ed ex designatore «Tommasi è apparso molto severo contro il Livorno, punito con un penalty per un lieve contatto, reciproco, tra Schiattarella e Toni. Per interventi più significativi, durante Sassuolo-Lazio, l’arbitro Banti ha ritenuto di non concedere il rigore».
In tv l’attenzione è stata rapita al 90% dal gol irregolare di Pogba in Torino-Juventus, mentre per Verona-Livorno sono rimaste le briciole. Comunque le varie moviole e commenti hanno ribadito che il calcio di rigore non c’era. Sportmediaset ha anche fatto notare come Toni nella stessa azione avesse commesso pochi istanti prima un netto fallo ai danni di Coda.
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