Gioco
Tarantino trascina ancora la Lucchese
L’attaccante segna e fa segnare e i rossoneri rimontano lo svantaggio iniziale piegando i baby del Riccione
RICCIONE. Una vittoria nel segno di Tarantino. Prima realizza su punizione il gol del pari – quarta rete stagionale in cinque partite – poi confeziona l’assist per il perfetto inserimento di Nolé che mette al tappeto il baby Riccione. Ma il terzo successo consecutivo in campionato (quarto se si considera la Coppa Italia) che mantiene la Lucchese a cinque punti dalla capolista Massese non deve illudere nessuno. Il cammino verso la serie C è ancora lungo, tortuoso e ricco d’insidie e i romagnoli non rappresentavano certo un ostacolo insormontabile visti i sei under 20 in campo. Di buono c’è che la squadra ha saputo reagire al gol subito dopo 20’ nell’unico tiro in porta dei padroni di casa in tutta la prima frazione.
Il 4-3-1-2 di Pagliuca funziona a corrente alternata e l’assenza di una punta centrale e di un trequartista in grado di aprire il gioco è ormai considerazione stucchevole che attende una risposta a livello societario. Contro un avversario oggettivamente assai inferiore la maggior caratura tecnica è sufficiente per conquistare l’intera posta.
Ma nel dettaglio c’è ancora da lavorare. Aliboni, ad sempio, nel ruolo di centrale basso nel centrocampo a tre non riesce a tenere uniti i reparti e a far ripartire l’azione come accadeva l’anno passato con il 4-4-2. Con il Riccione che mister Di Napoli schiera con un 4-2-3-1 il pallino del gioco è subito in mano ai rossoneri. Ma è troppo molle la squadra con Pagliuca che si sbraccia e sacramenta trattenuto a forza dal secondo Fracassi nel tentativo di spronare la squadra. E così dopo che Aliboni si divora un gol sotto porta ecco che accade quello che non t’aspetti. Dopo un pallone perso malamente a centrocampo una serie di rimpalli mette Franzese in condizione di trovarsi a tu per tu con Casapieri e infilarlo con un diagonale maligno. La Lucchese accusa il colpo, ma ì sale in cattedra Nazzareno Tarantino che prende per mano i compagni e li porta a ribaltare il risultato. Dopo una trattenuta in area e un assist al bacio sprecato da Caboni ecco che la punta rossonera realizza il gol del pari con una punizione rasoterra che buca la barriera e spiazza il portiere. Nella ripresa bastano sette minuti per piegare la resistenza dei biancazzurri. Dalla destra Tarantino finta l’avversario e mette in mezzo per l’inserimento di Nolè che indovina l’angolo più lontano da Addario. Partita finita? Nient’affatto. Perché la paura di vincere attanaglia i rossoneri. La squadra abbassa il baricentro e consente ai giovanotti romagnoli un timido pressing che si concretizza a mezz’ora dalla fine con l’occasionissima che capita nell’area piccola sui piedi del solito Franzese. Casapieri timbra il cartellino con un intervento che vale come un gol.
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