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Rui Costa: si, ho succhiato le ruote a Purito...»

Rui Costa: si, ho succhiato le ruote a Purito...»

«Per me questo titolo è come vincere la lotteria». Rodriguez: un argento che non vale niente

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FIRENZE. Rui Costa ha l’aria di colui che a malapena sia riuscito a percepire la portata del suo successo iridato. Alla conferenza stampa di rito si presenta sorridente, per nulla affaticato e non si sottrae a un paio di domande insidiose:«Quando ho riagganciato Purito lui mi ha chiesto di passare in testa, ma io mi sono ben guardato dal farlo. Ho ripreso fiato e mi sono preparato per la volata, ignorando le sue richieste quasi minacciose. La gamba era buona e sentivo di poterlo battere». Molto sincera anche la sua ammissione riguardante la condotta tattica tenuta nel plotoncino dei quattro: «Ero quello che aveva meno da perdere, ho rifiutato i cambi e mi sono messo tranquillo. Ai duemila metri finali sono scattato per riacciuffare Purito, non avevo speso tutte le energie e così sono rientrato sullo spagnolo. E’un sogno che si avvera, è come se avessi vinto alla lotteria. Proprio in Italia, nel 2009 a Varese, avevo capito di poter essere protagonista nelle gare iridate, poiché mi piazzai 5°su strada e 8° nella crono dei mondiali Under 23». Faccia disfatta dalla delusione, invece, per Purito Joaquim Rodriguez: «Per me questa medaglia non vale niente. Oggi contava vincere e la tattica adottata fin dall’inizio dalla nazionale spagnola si è rivelata giusta. E’ mancato soltanto il finale, purtroppo». E’ illuminante il suo giudizio su Nibali: «Ho visto che, stranamente, Vincenzo aveva paura in discesa. Oggi non è stato più lui dopo la caduta e così ho forzato, scendendo da Fiesole. Io vado bene con la pioggia, non ho paura di tenere certe traiettorie». La considerazione conclusiva riguarda Rui Costa: «Ero stanco e lui è stato molto intelligente, ha vinto anche perché era sicuro di sé stesso e convinto di farcela». E’ sembrato infine alquanto sospetto l’atteggiamento di Alejandro Valverde che ha mostrato una gioia esagerata per il trionfo del suo compagno di squadra nella Movistar, Rui Costa. «Impossibile riprenderlo, qui è stato il più forte».

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di Redazione web