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Livorno

Rinaudo, gol con dedica e pensa già a Napoli

Rinaudo, gol con dedica e pensa già a Napoli

Luci sorride per il coro contro la sua mamma. “Sili”, Lambrughi e Greco ridono sul penalty inventato

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VERONA. Alle 15,45 il cielo sopra il Bentegodi è grigio. Per molti, ma non per Leandro Rinaudo che quando insacca vede il sole dopo tre anni passati nel tunnel della paura di non sentirsi più un giocatore. Tre anni da sei presenze complessive. E quella dedica gridata nella telecamera è una liberazione: «Ho fatto i nomi di mia moglie Annamaria e dei miei gemelli Francesco e Federico. Ho gridato: questo è per voi». Già, ma nell'ostile Verona qualcuno ha provato a dare un'interpretazione di matrice politica a quella corsa verso l'occhio di Sky. Rinaudo non la prende bene: «Mi dà pure fastidio chiarire questo aspetto. E' incredibile. Preferisco parlare della partita: è un vero peccato non aver preso alcun punto. Ci rifaremo a Napoli».

Transita Siligardi, tornato titolare dopo sette mesi: «Sono contento della mia prestazione. Sinceramente pensavo che sarei andato peggio e invece mi sono trovato a mio agio. Certo, mi manca lo scatto nel breve, la brillantezza nel dribbling che mi apre lo spazio per il tiro, ma nel complesso è andata bene». Il 'Sili' poi parla della partita: «Abbiamo perso non per demerito nostro. Il rigore è completamente inventato, ma siamo sulla strada giusta». Lambrughi si ferma in mix zone. La sconfitta gli ha rovinato la festa della prima in serie A da titolare: «Maledetto rigore inventato. Adesso sarei qui a gustarmi il debutto dal primo minuto. Ore me ha un sapore particolare perché sono a Livorno da tanti anni e la serie A me la sono conquistata sul campo dopo tante peripezie. Ma la mia soddisfazione è diluita nell'amarezza della sconfitta».

Leandro Greco è rammaricato, ma sereno: «Abbiamo disputato un gran primo tempo. Nello sviluppo del gioco siamo stati nettamente superiori al Verona. Abbiamo preso gol sulla giocata di un singolo, ma abbiamo reagito subito. Il rigore farlocco ha deciso la partita. Il mio cambio? Non ero stanco. Nicola ha fatto la sua scelta e va bene così. Pensiamo già al Napoli».

Andrea Luci, costantemente beccato dai tifosi gialloblù sorride: «Mia mamma deve aver fatto qualche sgarbo ai veronesi visto che l'hanno offesa per tutta la partita». Scherza: «I fischi? Non li ho nemmeno sentito. Anzi».

F.P.

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di Redazione web