Il Tirreno

Livorno

Nicola, sempre una persona perbene

di Fabrizio Pucci
Nicola, sempre una persona perbene

«Abbiamo fatto una buonissima partita, non sono arrabbiato per la sconfitta»

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VERONA. Davide Nicola è una persona perbene. Acuta, intelligente, un passo avanti alla media di quanti gravitano attorno al pianeta calcio. A Verona provano a stuzzicarlo in ogni modo. Gli chiedono del rigore che ha deciso la partita e risponde con calma. Ed è pure bravo a domare l'istinto di rispondere per le rime a quanti insinuano che Rinaudo dopo il gol abbiamo dato dei fascisti di m..... ai veronesi: «Non accetto che si possa anche solo pensare questo di un ragazzo dall'integrità morale come Leandro che alla telecamera ha gridato parole di una dolcezza impressionante e commovente per i suoi familiari». Davide non entra neanche nel merito del rigore: «Abbiamo fatto una buonissima partita in cui abbiamo preso due gol: uno per la bravura di un nostro avversario, l'altro per una situazione che non possiamo controllare e questo è il motivo per cui non ne parlo. Vorrei sapere quanti allenatori nelle mie condizioni, con una sconfitta immeritata sulle spalle, sposerebbero questa linea di condotta».

Il tecnico ragazzo prosegue: «Non sono arrabbiato per la sconfitta. Semmai sono dispiaciuto perché questa di Verona è stata una delle prestazioni più convincenti di questo inizio di campionato. Il nostro primo tempo è stato davvero molto interessante». Al Bentegodi si è visto un Livorno tatticamente diverso dalle scorse settimane. Per la prima volta hanno giocato contemporaneamente Rinaudo ed Emerson con il brasiliano avanzato sulla linea dei centrocampisti: «Premessa: quando prendo una decisione sono convinto che sia la migliore e non torno mai indietro a recriminare sulle scelte. Volevo schiacciare Toni tra il nostro centrale di difesa ed Emerson. Mi pare che siamo riusciti nel nostro intento perché il Verona non si praticamente reso pericoloso. Quello è un giochino utile se Ramos non è costretto a fare spostamenti laterali per tamponare le avanzate delle ali. Siamo stati bravi. Nel secondo tempo il volto della partita era leggermente cambiato e, sebbene i Verona non ci avesse impensierito ho gettato nella mischia Duncan che era in grado di darci maggiore velocità e movimento in mezzo».

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