Italia
Con noi non passano, siamo orgogliosi
Mister Esposito: «Il gol non è nato per caso, abbiamo lavorato bene ai fianchi»
PAGANI. Il Prato è diventato un bunker. Cinque partite senza nessun gol incassato dalla difesa biancazzurra. «I record quando sono positivi sono sempre importanti ed uno stimolo per la squadra - dice il tecnico Vincenzo Esposito - cercheremo di difenderlo perché vorrebbe dire che continuiamo a non prendere gol e fare bene».
L'allenatore del Prato è soddisfatto per la seconda vittoria conquistata in questa stagione dopo Barletta. «Un successo importante a Pagani, dove non è mai facile fare risultato perché è un campo ostico anche sotto l'aspetto ambientale. Penso che lo abbiamo meritato per la condotta della gara legittimando il vantaggio nel primo tempo quando avremmo potuto anche segnare il secondo gol. Il gol di Malomo non è nato per caso, ma frutto di una pressione territoriale e di un lavoro ai fianchi della Paganese che è andata in tilt e poi è rimasta in dieci. Non siamo riusciti però a chiudere la gara nei primi 45 minuti, l'1-0 è stato il minimo sindacale. Nella ripresa la Paganese ha avuto una reazione nervosa, in questa fase abbiamo pensato più a gestire il risultato e controllare che andare a cercare il secondo gol. Al di là di qualche mischia però non abbiamo subito più di tanto, ad eccezione di un palo della Paganese che si è rifatta viva nel finale quando ha avuto l'occasione per pareggiare con il salvataggio di Malomo che è stato protafonista del match prima segnando il gol della vittoria e poi evitando il pareggio della Paganese. Ma se andiamo a leggere complessivamente l'andamento della gara la vittoria del Prato è meritata».
Prato che continua ad essere imbattuto dopo le prime cinque giornate. Quale ruolo intende ritagliarsi la formazione laniera in questo girone di ferro? «Intanto questo primato difensivo non può che essere motivo di orgoglio e soddisfazione per la squadra e la società ed una carica per lavorare bene durante la settimana. Dopo cinque giornate tuttavia è prematuro parlare di obiettivi, mi sembra più giusto e serio non guardare la classifica. Quanto all'imbattibilità difensiva domenica col Perugia sarà un bel banco di prova perché dovremo disinnescare un attacco stellare tra i più forti del campionato. In questo momento più che di obiettivi di lungo termine mi interessa la crescita della squadra a livello fisico, in fase propositiva, nella mentalità e nel modo di stare in campo come abbiamo fatto in trasferte difficili come Barletta e Pagani. Poi vedremo questi risultati dove ci porteranno in classifica».
Il Prato insegue la sua prima vittoria casalinga dopo i pareggi a reti bianche contro Catanzaro e Gubbio. La sfida col Perugia al Lungobisenzio vede il Prato precedere il Grifone. Una situazione che in pochi avrebbero immaginato alla vigilia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google