Gioco
Spinelli: loro fortissimi, noi stanchi nel finale
Il presidente si accontenta: punto d’oro, ma partiamo troppo forte e finiamo sulle ginocchia
LIVORNO. Pericolo scampato. Il presidente sorride, ma deve aver sudato freddo: «Sono sfinito – dice subito – perché non vedevo che questa partita finisse. Abbiamo incontrato una delle migliori squadre del campionato». Al triplice fischio Spinelli ha abbracciato il suo amico Cellino: «Sì. I rossoblu mi sono piaciuti molto. Avete visto che giocatori sono Ibarbo e Nainggolan? Roba da Manchester City. Loro giocano insieme da quattro anni e la differenza si è vista». E il Livorno? “Dobbiamo acquisire la mentalità della serie A, spalmare le energie per tutti i novanta minuti per evitare di andare in sofferenza nel finale. E invece partiamo subito forte perché abbiamo premura di fare la partita». Il pres non ha dubbi: «Questo è un punto d'oro. Alla fine eravamo un po' stanchi. Nicola ha fatto giocare quasi tutti gli stessi elementi che erano scesi in campo a Genova». Nell'analisi della partita Spinelli non dimentica il gol annullato a Emeghara: «Peccato, sarebbe stato il 2-0. Il pareggio però va benissimo». Come di consueto il patron passa inb rassegna i singoli: «Luci è stato eccezionale. Ha lottato allo spasimo su ogni pallone. E' quello lo spirito con cui dobbiamo giocare. Mi è piaciuto anche Bardi anche se il nostro portiere dovrebbe essere più rapido nei rinvii perché quando siamo in sofferenza anche questi piccoli particolari ci consentono di rifiatare. Di rompere l'assedio». Spinelli manda un sms anche a Davide Nicola: “Eravamo in difficoltà a centrocampo e forse si poteva fare qualcosa in quel reparto. Ma sono comunque soddisfatto».
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