Gioco
Nicola: dobbiamo ancora crescere
«Calo fisico? No, ma abbiamo lasciato troppo campo ai sardi. Il punto è buono»
LIVORNO. Un punto guadagnato, prezioso, importante. Ma soprattutto sofferto. «Perché tra il Livorno e il Cagliari c’è differenza – spiega Davide Nicola – nel primo tempo siamo stati bravi a gestire la palla, mentre nella ripresa ci hanno messo in difficoltà. Noi non siamo ancora pronti totalmente a livello tecnico-tattico, anche perché 5-6 giocatori non hanno fatto il ritiro con il resto del gruppo. Inoltre Siligardi è sulla via del recupero, Emeghara si sta integrando e Borja non lo conosco ancora bene. Non abbiamo ancora quella fluidità necessaria. E dobbiamo crescere ancora tantissimo, ma stiamo dando il massimo contro realtà di spessore». Nicola, alla vigilia del match, aveva inserito il Cagliari tra le migliori 10 squadre del campionato. «E abbiamo avuto la conferma di questo – prosegue – i sardi hanno un modo di stare in campo che si contrappone benissimo a tutti. Calo fisico nella ripresa? Macchè, è impossibile dopo neanche un mese di campionato: nel secondo tempo abbiamo lasciato l’iniziativa a loro, che ci hanno schiacciato nella nostra metà campo. Belingheri? Ha fatto quello che gli ho chiesto, adesso non ci possiamo permettere un trequartista e due punte». Rammaricato invece Diego Lopez: «Nel primo tempo è mancata aggressività che invece c’è stata nella ripresa. Abbiamo avuto le occasioni per ribaltare il risultato, ma non siamo riusciti a segnare. Dobbiamo migliorare ancora. Il Livorno? Mi piace, non ha grandi individualità ma un collettivo importante. Ed è consapevole di ciò che vuole: farà un bel campionato».
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