Gioco
Agazzi, dopo le papere il portierino sardo vuole rifarsi a Livorno
Il possibile riscatto dopo la beffa di sabato potrebbe arrivare già mercoledì al “Picchi” contro il Livorno. L’amarezza per una vittoria sfuggita all’ultimo minuto è ancora tanta, ma non c’è tempo...
Il possibile riscatto dopo la beffa di sabato potrebbe arrivare già mercoledì al “Picchi” contro il Livorno. L’amarezza per una vittoria sfuggita all’ultimo minuto è ancora tanta, ma non c’è tempo per recriminare. Certo la (o “le”, a seconda dei punti di vista) papera di Agazzi è la ragione più evidente di un pareggio che doveva essere una vittoria.
Ma il Cagliari dovrebbe analizzare anche altri momenti del finale di partita di Trieste, per imparare a gestire meglio il risultato negli ultimi minuti. La prestazione è stata comunque molto convincente sotto tutti i profili: tattico, tecnico e agonistico. La squadra di Diego Lopez si sta confermando solida e capace di produrre bel gioco e possesso palla.
Segna ancora troppo poco rispetto al possesso palla che produce e alla qualità del reparto offensivo. Ma anche su questo si potrà migliorare. Lopez sta molto attento anche alla gestione psicologica dei rossoblu. Nessun dramma dopo le sconfitte o le delusioni e nessun eccesso di entusiasmo dopo le vittorie.
È questo il senso della dichiarazione del tecnico dopo la partita di sabato: “Abbiamo giocato bene soprattutto nel primo tempo, mentre nella ripresa la Sampdoria è venuta fuori. Poi un finale incredibile, dove è successo tutto quel che avete visto. Domenica scorsa siamo stati noi a pareggiare negli ultimi minuti, stavolta sono stati gli avversari a rimontare. Siamo stati ingenui, ma questo è il calcio. Ci deve servire di lezione, dobbiamo fate tesoro degli errori perché si matura anche così. Adesso pensiamo alle prossime partite, in primis quella contro il Livorno di mercoledì”.
L’obiettivo, dunque, è superare anche la partita contro la Sampdoria senza contraccolpi. Per questo ieri mattina il Cagliari è tornato subito in campo in vista della trasferta di Livorno. Di pomeriggio, poi, tutta la squadra e lo staff rossoblu hanno avuto la possibilità di salutare papa Francesco: un’occasione che ha emozionato tutti i giocatori.
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