Gioco
«Volevamo vincere e ci siamo riusciti»
Pagliuca soddisfatto della prestazione mentre Balugani accusa la giacchetta nera
LUCCA. «Lucca non regala niente a nessuno». Lo dice Guido Pagliuca al suo ingresso in sala stampa. A fine gara ha esultato in modo plateale come se avesse vinto una gara di Champion’s. Si è girato verso la tribuna con il pungo alzato, come a prendersi gli applausi, dopo che durante la gara si era beccato con un tifoso. Poi è entrato in campo e ha dato cinque a tutti per poi stringersi in un abbraccio con i giocatori. Segno che alla Lucchese ci tiene anche se certe intemperanze e atteggiamenti poco signorili debbono essere messi a freno: «Cerchiamo sempre di fare risultato: a volte ci riusciamo, altre volte no. Oggi dovevamo vincere per forza e abbiamo vinto mettendo 12 palloni che sono finiti sulla linea di porta. Sono soddisfatto dei ragazzi abbiamo fatto grandi passi in avanti. Stiamo creando una grande mole di gioco anche se per il momento raccogliamo poco, come è successo a Montichiari». Sull’episodio del rigore il tecnico cecinese ammette di non aver visto bene e poi passa a esaltare la prestazione della squadra: «Quella di oggi è la vittoria del gruppo. La vittoria di chi non ha giocato, come Angeli, o di quelle persone che stanno soffrendo come Lo Sicco. Ho a disposizione dei professionisti che lavorano seriamente ogni giorno. Questo successo è di chi è andato via, come Chiarelli e Di Giusto, e poi di tutto l’ambiente che l’aspettava davvero». In tuta da ginnastica nonostante il gran caldo Pagliuca è incontenibile in sala stampa e battibecca con i cronisti sulla disposizione tattica di Aliboni o su situazioni di gioco. Stato d’animo contrapposto invece per Gianni Balugani, subentrato in settimana sulla panchina del Formigine: «Io ho visto la partita in maniera diversa dal mio giovane collega. – esordisce – Abbiamo lasciato il predominio alla Lucchese nel primo tempo, poi l’incontro è stato molto più equilibrato. Dopo aver subito il gol forse abbiamo concesso qualcosa, ma è anche il momento in cui abbiamo creato le migliori occasioni». Poi passa a parlare dell’episodio del rigore che ha deciso la partita: «Vivo sui campi ormai da quasi 50 anni e so per esperienza che quando c’è una parvenza di fallo di mano scattano immediatamente le proteste. In questo caso devo dire che nessuno della Lucchese ha reclamato ed entrambe le squadre sono rimaste sorprese dalla decisione dell’arbitro. Germano ha preso la palla sulla spalla, non sul braccio». Ma Balugani tiene soprattutto a parlare della prestazione dei suoi: «Sapevamo che la Lucchese faceva questo tipo di gioco e ci siamo preparati bene chiudendo cross e tagli. Abbiamo scelto anche di essere disposti a soffrire sul lato del campo di Tarantino mandando il centrale a raddoppiare. Purtroppo siamo stati puniti da un’ingenuità, piuttosto da una decisione arbitrale». (a.p.)
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