Il Tirreno

Livorno

Viareggio, la dura legge degli ex

di Massimo Guidi
Viareggio, la dura legge degli ex

Zebre ko ai Pini contro la Paganese guidata da Maurizi. Il gol-partita firmato da Panariello

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VIAREGGIO. Una brutta partita e non solo per il risultato che alla fine premia la Paganese, arrivata a Viareggio per cercare di frenare l’emorragia dopo tre sconfitte di fila con un punticino e che invece se ne ritrova in saccoccia addirittura tre. Il gol-partita arriva a dieci minuti dalla fine e porta la firma di Aniello Panariello, al primo gol in categoria, l’ex di turno al pari di Agenore Maurizi il quale, ironia della sorte, aveva vinto l’ultima partita quasi due anni fa proprio alla guida del Viareggio in quel di Pavia prima di iniziare, sempre con le zebre, una serie negativa proseguita poi a Treviso e in questo inizio di torneo a Pagani.

La sconfitta penalizza un po’ troppo il Viareggio che in avvio di ripresa ha avuto le occasioni per segnare su due conclusioni di Vannucchi, la seconda delle quali - su punizione dal limite - ha sbattuto sulla faccia interna della traversa prima di finire tra le braccia del sorpreso Svedkauskas. Ma che non fosse giornata lo si era intuito fino dalle prime battute, con il Viareggio troppo lento in fase di costruzione del gioco al cospetto di un avversario diligente nel chiudersi nella propria metà campo. La fortuna non ha poi dato una mano a Miggiano che alla mezz’ora si è trovato costretto a dare il cambio a capitan Pizza alle prese con problemi alla coscia destra. Il tecnico leccese ha dovuto poi lasciare negli spogliatoi anche De Vena il quale aveva accusato giramenti di testa dopo un contrasto con un avversario.

Primo tempo inguardabile con la Paganese preoccupata di non subire reti ed il Viareggio troppo compassato in fase di impostazione per creare pericoli reali alla porta campana. Nei primi quarantesette minuti si registrano così un paio di tentativi velleitari di William e Velardi per gli ospiti e di Ferrari che al 39’ con una conclusione dal limite sfiora il palo alla destra di Svedkauskas.

In avvio di ripresa il Viareggio sembra scuotersi dal torpore. Dopo 50 secondi una conclusione al veleno dalla destra di Vannucchi per poco non beffa Svedkauskas con Romeo che non riesce a sfruttare il pasticcio dell’estremo difensore lituano. Ma l’occasione più ghiotta per le zebre arriva al 9’: punizione dal limite battuta da Vannucchi. Il pallone scavalca la barriera ma va a sbattere contro la faccia interna della traversa per poi ricadere tra le braccia del portiere ospite. La Paganese soffre e il Viareggio ispirato dalle geometrie di Gemignani sembra poter puntare alla prima vittoria della stagione. Ma è un fuoco di paglia. Dopo le proteste per un dubbio mani in area campana la formazione viareggina si spenge e la Paganese torna a controllare la gara che sembra avviata ad un nulla di fatto. Come si conviene per una partita dagli scarsi contenuti tecnici. Ma al 35’ la Paganese pesca il jolly. Sugli sviluppi di un angolo respinto dalla difesa bianconera il pallone arriva ad Amelio che scodella un cross in area. Il pallone, sfiorato di testa da Peverelli, arriva a Panariello, rimasto in attacco, che da pochi passi fredda Gazzoli.

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