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Vettel forza 4 Alonso lotta ma è secondo

Vettel forza 4 Alonso lotta ma è secondo

Il tedesco della Red Bull domina il Gran premio Titolo vicino: 60 punti di vantaggio sull’iberico

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SINGAPORE. E sono 60! Tanti, i punti di vantaggio di Sebastian Vettel su Fernando Alonso, ancora una volta secondo, dopo il Gran premio di Singapore. E a sei gare dalla fine della stagione il quarto titolo piloti consecutivo è sempre più vicino (così come il quarto per la Red Bull, +103 sulla rossa di Maranello). Allo spagnolo della Ferrari non è bastata una partenza super aggressiva: al via in settima posizione in griglia, il pilota della rossa è riuscito a passare ben quattro concorrenti nel rettilineo che porta alla prima curca. Non è stata sufficiente neppure una strategia (questa volta) indovinata: anticipando il secondo pit stop al momento dell’ingresso della safety car per l’incidente di Ricciardo con la Toro Rosso, Alonso è riuscito a finire la corsa con lo stesso treno di gomme superando tutti Rosberg, Webber e Hamiltonchi nel momento in cui si sono fermati per effettuare il cambio gomme. Tutti, ovviamente, tranne Vettel. Lo spagnolo ci ha messo, come al solito, tanto del suo per incrinare il dominio del tedesco, ma il binomio Vettel-Red Bull si è dimostrato inavvicinabile per chiunque.

Davanti a tutti di mezzo secondo prima dell’ingresso della vettura di servizio, Vettel ha immediatamente ricostruito il cospicuo vantaggio quando la safety car è rientrata ai box. Girando mediamente di oltre due secondi e mezzo più veloce rispetto agli avversari, il pilota tedesco si è ricostruito quel mezzo minuto di vantaggio che gli ha permesso di effettuare la sua seconda sosta, ritornando in pista sempre al comando. E con il treno di supersoft Pirelli non utilizzato nelle qualifiche di ieri, ha rifilato allo spagnolo 3’’ a giro, accumulandone oltre 32’’ di vantaggio all’arrivo.

Alle spalle dei primi due, che hanno fatto corsa uno sull’altro, come dimostrano anche i messaggi via radio dai rispettivi box, è spuntato nel finale Kimi Raikkonen. Il finnico della Lotus, ma prossimo «team mate» di Alonso in Ferrari nel 2014, nonostante il problema alla schiena venuto fuori nelle qualifiche del sabato, è stato bravo a portare la sua vettura fino al terzo gradino del podio, liberandosi nei giri finali della McLaren di Jenson Button, in difficoltà con le gomme. Vincente, anche in questo caso ,la strategia adottata dalla Lotus, che ha consentito al finlandese di chiudere in crescendo con una serie di sorpassi nei confronti degli avversari che avevano effettuato il pit stop per ultimi: le Mercedes di Rosberg ed Hamilton e la Red Bull di Webber.

L’australiano, però, quando era quarto e vicino a Raikkonen è stato costretto al ritiro all’ultimo giro per problemi al motore Renault (si sono viste anche le fiamme uscire dal retrotreno della sua Rb9), chiudendo alla fine 15° ad un giro. Alle spalle dei primi tre, quindi, in ordine a 51’’ e 53’’ Rosberg ed Hamilton.

Sesto posto (stessa posizione al via) per Felipe Massa. Il brasiliamo della Ferrari era finito nelle retrovie dopo il primo pit stop ma ha recuperato sulle McLaren e le Sauber in crisi di gomme, con dei buoni sorpassi.

Svanito il sogno del primo podio stagionale, Button ha chiuso in settima posizione davanti al compagno di team Sergio Perez. A chiudere la «top ten» i tedeschi Nico Hulkenberg (Sauber) ed Adrian Sutil (Force India).

I Mondiali, come detto, sembrano ormai avviati verso il poker Vettel-Red Bull. La classifica pilota vede alle spalle del tedesco Alonso distanziato di 60 punti, Hamilton di 96 e Raikkonen di 98. Tra i costruttori, la Ferrai è dietro di 103 punti, la Mercedes di 110 e la Lotus di 171. A sei sole gare dalla fine della stagione, il vantaggio appare considerevole. Ma gli inseguitori potranno provare a ridurre le distanze già nel prossimo impegno: tra due settimane, infatti, si correrà il gran premio di Corea.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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