Il Tirreno

Livorno

Rigore parato: Lanni è l’uomo partita

di Enrico Giovannelli

Soddisfatto mister Cuoghi che non fa sconti alla squadra e accarezza la curva

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GROSSETO. A vedere le facce dei protagonisti del Grosseto al loro arrivo in sala stampa, si capisce che è tutto un altro ambiente rispetto all’anno scorso. Il primo a presentarsi in sala stampa è il portiere Ivan Lanni, il migliore in campo, soprattutto se si pensa che la sua parata sul rigore calciato da Mazzeo ha di fatto cambiato la storia del match. «E’ stato come quando realizza un gol un attaccante – sottolinea Lanni. In più se penso che è servito a vincere la partita è chiaro che la soddisfazione è ancora più grande». Il portiere unionista è lucido nella sua disamina dell’incontro: «Il Perugia credo che alla fine non abbia poi concluso molto in porta (gli umbri hanno comunque colto due legni, ndc), e la nostra rete poi ci ha dato fiducia e coraggio. Cosa è cambiato rispetto all’anno scorso? Beh – chiosa – il gruppo è molto compatto, e poi prestazioni del genere ci possono far riavvicinare al nostro pubblico». L’ultima domanda a bruciapelo è se magari la Lega Pro gli stia stretta: «Assolutamente – risponde convinto il portiere – a Grosseto sto benissimo».

Più che soddisfatto, soprattutto per la prestazione della squadra, il mister Stefano Cuoghi: «Paradossalmente l’azione del rigore ci ha sbloccato – attacca – e nella ripresa abbiamo fatto molto bene. Il Perugia è una grande squadra, che sono convinto giocherà per il passaggio di categoria». Cuoghi analizza l’atteggiamento tenuto dai suoi giocatori: «Purtroppo ho visto due tipi di prestazioni tenuta dai miei nella stessa partita. Faccio l’esempio di Obodo: nel primo tempo ha sofferto e sembrava quasi fuori dal gioco. Nella ripresa invece, ha fatto benissimo mettendosi al servizio della squadra. Glielo avevo detto anche negli spogliatoi – aggiunge – che uno come lui doveva cambiare atteggiamento e prendere in mano la squadra». Poi Cuoghi passa al quadro generale: «Questo Grosseto ha bisogno di salire di tono dal punto di vista fisico, di crescere. Una gara come questa ci deve insegnare molto, ci può dare davvero tanta convinzione per il futuro. Sappiamo bene che dobbiamo mettere a posto alcune cose, ma se riusciamo a farlo sono convinto che potremo giocarci un posto per entrare nei play off».

L’ultima analisi Cuochi la lascia per il pubblico: «Dite che abbiamo ricucito il feeling con la curva? Aspettiamo ancora un po’. Da parte nostra dobbiamo continuare a giocare con tutto il carattere possibile, impegnandoci al massimo fino al 90’. La gente lo capisce quando hai dato tutto. Allora si che potremo ritenerci soddisfatti».

Telegrafico Camplone, il tecnico del Perugia: «Una sconfitta meritata. I miei hanno pensato a essere tutti ingegneri, invece bisogna essere prima operai».

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