Gioco
Miggiano, nervi tesi in sala stampa
Il tecnico se ne va a metà intervista: «Meglio aver perso». Poi torna e si scusa
VIAREGGIO. Nervi tesi in sala stampa dopo la sconfitta del Viareggio contro la Paganese. Il primo a tradire un po’ di tensione è proprio il tecnico del Viareggio, Roberto Miggiano. Che dopo un battibecco con alcuni giornalisti che gli stavano ponendo delle domande sull’incontro, ha abbandonato a metà delle interviste la sala stampa per poi ritornare.
Mister, con la Paganese è arrivata anche la prima sconfitta stagionale.
«Forse è stato meglio così. Del resto se avessimo pareggiato, sarebbe cambiato poco. Qualcuno ha giudicato i tre precedenti pareggi come altrettante sconfitte. Eppure abbiamo preso un punto a Catanzaro, Nocerina e Pontedera. Almeno stavolta abbiamo perso davvero...»
Si spieghi meglio: cosa significa questa sua affermazione?
«Abbiamo fatto tre pareggi e ogni volta che tornavamo a casa era un funerale. E’ l'aria che si respira intorno alla squadra che non comprendo».
Si faccia capire: cosa intende dire con questa sua tesi?
«Quando sono arrivato a Viareggio mi hanno detto che la squadra era composta da giovani che devono crescere e che ci sono minimo 15 squadre che sono superiori a noi. Se adesso le cose sono cambiate, che mi si dica. Ma non voglio accusare nessuno in particolare. Contro la Paganese, nel secondo tempo, abbiamo disputato la nostra migliore partita. E la Paganese con un tiro in porta ha vinto la partita. Chi vince poi ha sempre ragione e magari scriverete che la Paganese ha vinto meritatamente. Al contrario il pareggio di sette giorni fa a Pontedera, anche alla luce della vittoria dei granata a Salerno, assume ancora più importanza. E invece è sembrato che il 2-2 di Pontedera sia stato un brutto risultato. Quest'aria i ragazzi la sentono all'interno dello spogliatoio. E con la Paganese avevano l'ansia di vincere».
E'soddisfatto quindi della prova dei suoi ragazzi?
«Sì, ci sono riuscite delle cose che nelle scorse settimane non siamo riusciti a mettere in pratica. Vuol dire che i ragazzi stanno migliorando. La Paganese non ha mai superato il proprio centrocampo e noi rispetto alle altre gare abbiamo fatto progressi. Malgrado questo, abbiamo perso. A Pontedera il primo tempo era stato perfetto, il secondo un po' meno. I ragazzi vanno aiutati sempre».
Ed è quello che avviene a Viareggio, dove non ci sono particolari pressioni, come hanno sempre riconosciuti tutti gli addetti ai lavori.
«Chiedo scusa per quanto accaduto, non volevo mancare di rispetto a nessuno».
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