Gioco
Lucchese premiata da un calcio di rigore
Predominio dei rossoneri, ma i tre punti arrivano grazie a un regalo dall’arbitro. Pesa la mancanza di un centravanti
LUCCA. Un regalo dell’arbitro permette alla Lucchese di conquistare la prima vittoria interna stagionale e non perdere di vista la coppia Massese-Correggese che viaggia con il vento in poppa e a punteggio pieno. Intendiamoci, i rossoneri hanno in mano il pallino del gioco per tutti i novanta minuti. Ma là davanti manca un finalizzatore, un centravanti che la butti dentro, un bomber che sfrutti i cross di Tarantino e le invenzioni di Chianese. Uno alla Marino Taddeucci per intenderci. Caboni si muove molto, apre gli spazi, ma non è e non sarà mai una prima punta. E contro formazioni ben disposte in campo e in grado di chiudere le corsie esterne come il Formigine c’è il serio rischio di non cavare un ragno dal buco. Il ds Bruno Russo sta lavorando a fari spenti per cercare di colmare il gap. Ma non è facile. Perché il mercato dilettanti è chiuso e sono rimasti a spasso soltanto ultra trentenni poco allenati. La domanda sorge spontanea: ma non era meglio pensarci prima?
Squadra contratta. Pagliuca all’ultimo tuffo decide di far debuttare l’acciaccato Chianese al rientro dopo la squalifica rimediata in amichevole precampionato e lancia dal primo minuto il baby Riccobono. Aliboni e compagni prendono subito in mano il pallino del gioco costringendo i verdeblù emiliani nella loro trequarti. Troppi però i cross in mezzo preda della retroguardia ospite che all’occorrenza difende anche a cinque sapientemente guidata dal veterano della panchina Gianni Balugani, 67 anni, il più navigato tecnico di tutta la serie D. La frenesia di segnare rende la squadra poco tranquilla e solo negli ultimi dieci minuti della prima frazione i rossoneri costringono gli ospiti a una difesa ad oltranza con il portiere autore di due buoni interventi.
Rigore inventato. Nella ripresa il Formigine si fa più spavaldo e Casapieri, sino a quel momento spettatore non pagante, inizia a guadagnarsi la pagnotta. La partita è spezzata da falli tattici che favoriscono la squadra che difende. Quando meno te l’aspetti e pensi al bis della passata stagione (0-0 al Porta Elisa il 6 gennaio scorso) ecco che il signor Gariglio arriva in soccorso dei più forti. Tarantino a sinistra con una finta evita Canalini e mette in mezzo. La palla picchia sulla spalla del centrale Germano ed esce fuori. L’arbitro, tra lo stupore generale, indica il dischetto tra le proteste degli ospiti. È capitan Aliboni - giustiziere del Formigine anche l’anno scorso - a realizzare con un rasoterra millimetrico. Un gol che tranquillizza la squadra capace di giocare con maggior convinzione e geometria. I rossoneri falliscono ripetutamente il gol del raddoppio e nel finale rischiano il pari su una ripartenza dell’ottimo Sarnelli. Ma Casapieri con un colpo di reni zittisce le critiche d’inizio stagione e blinda porta e risultato.
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