Il Tirreno

Livorno

In campo con fair play, parola del Vinci

La squadra punta al rilancio dell’immagine e sforna un codice etico. «Noi come modello educativo»

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Otto regole di fair play da rispettare rigorosamente in campo. Un codice etico per allenatori, genitori e giocatori. Esempi comportamentali generali per tutti coloro che gravitano nell'ambiente. Tutto scritto e sottoscritto con relative sanzioni per i trasgressori. Il Vinci punta anche al rilancio dell'immagine e agli aspetti sociali nel suo percorso di rifondazione. La nuova dirigenza entrata in carica durante la scorsa stagione fa sentire la propria voce e le proprie idee con iniziative destinate a lasciare il segno. Alla guida dei giallorossi c'è il presidente Stefano Mugnaini. Ha alle spalle 11 anni da istruttore della scuola calcio tra Progresso, Montelupo e Limite e tiene molto alla corretta formazione del settore giovanile. «La prima squadra deve rappresentare un modello educativo per tutto il movimento calcistico di Vinci - spiega - vogliamo portare sulle tribune di Petroio tanti bambini e anche per questo ci aspettiamo un comportamento esemplare dagli atleti e dagli addetti.

«È un Vinci che può dire la sua in un girone non facile con avversari di blasone e ben attrezzati come Bientina e Fucecchio - conclude il direttore sportivo Roberto Masini, ex allenatore alla scuola calcio di San Casciano e Montelupo e in Terza categoria con Cortenuova e San Vincenzo a Torri - gli stimoli sono forti e il gruppo è ben assortito con 9 under interessanti. Il mercato è stato soddisfacente e con gli ultimi ritocchi abbiamo colmato le ultime lacune: da Atzori, che ha dato esperienza alla difesa, a Sbrilli e Zompi, che hanno aggiunto estro in attacco». (a.m.)

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