La protesta
Il Tuttocuoio non si arrende mai: 2-2
A Teramo i neroverdi vanno sotto di due gol ma recuperano nel finale con Cherillo e con Ferretti (rigore al 94’)
TERAMO. Irriducibile Tuttocuoio. Da 2-0 per i locali a 2-2 negli ultimi dieci minuti di una partita che sembrava ormai compromessa.
E’ il terzo pareggio consecutivo dei neroverdi conciari che si stanno calando nella dura realtà del campionato di Seconda divisione.
Un match che all'inizio sembrava un campo minato con il Teramo che mette i brividi dopo neanche un minuto con un colpo di testa di Gaeta tutto solo al centro dell’area.
La squadra abruzzese tiene in mano il pallino contro un Tuttocuoio intimorito per i primi venti minuti.
La conclusione con un diagonale rasoterra di Firenze al 20' è il segnale di reazione. Ci prova dalla lunga distanza anche Salzano.
Quando sembra che si possa andare al riposo sul risultato di parità, aAl secondo minuto di recupero del primo tempo il Teramo passa in vantaggio: Di Paolantonio si libera a centrocampo e lancia in profondità Dimas che si destreggia in area e supera Bacci in uscita.
Il Tuttocuoio sembra accusare il colpo. Dimas e Gaeta ad inizio ripresa impegnano Bacci e soprattuto l'attaccante brasiliano ex Borgo a Buggiano si gira al limite dell’area e lascia partire un bel tiro neutralizzato dal portiere toscano (56'). Ma un minuto dopo il Tuttocuoio sfiora il pari col neo entrato Cherillo che stacca di testa sul corner sfiorando di poco il palo.
Un'illusione. Perché il Teramo, dopo un altro scambio Dimas-Gaeta sventato da Bacci, dalla bandierina Di Paolantonio scodella per Ferrani che di testa mette sigla il 2-0.
Il Tuttocuoio abbattuto e affondato? Neanche per sogno. Al 71’ Ferretti segna, ma il gol è annullato, mentre è validissimo quello di Cherillo sulla sponda di Salzano al 77'. A questo punto tutto ritorna in duscissione e i neroverdi hanno tutti i motivi per credere nella rimonta.
Ancora Cherillo vede Serraiocco fuori dai pali e prova a sorprenderlo dalla trequarti.
Il finale quindi è al cardiopalma.
Prima si registra il miracolo di Bacci su Petrella che dopo avere saltato come birilli due avversari prova egoisticamente il tiro.
E sul ribaltamento di fronte ecco che arriva il sigillo sul risultato. Cherillo infatti scappa sulla destra e disegna un bel cross al centro per Balde che colpisce a colpo sicuro, ma il tiro è interrotto dalla mano di Ferrani.
Il signor Capilungo di Lecce non ha esitazioni: rigore nettissimo, e dagli undici metri, con la necessaria freddezza, Ferretti trasforma per il definitivo 2-2.
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