Gioco
Crono a squadre l’oro va ai belgi dell’Omega Pharma
Dopo 57 chilometri a dividere i vincitori dagli australiani dell’Orica Green Edge c’erano solo 81 centesimi di secondo
INVIATO A FIRENZE. La prima giornata è già un grande successo. Mondiali al via e boom di spettatori. Una marea di persone a Montecatini Terme e a Pistoia, sede di partenza delle due cronometro a squadre, e tanti appassionati e tifosi anche all'arrivo. Nel mezzo il magnifico scenario del paesaggio toscano e le bellezze artistiche di Firenze. Da cartolina il passaggio da piazza del Duomo e struggente quello con vista mozzafiato, seppur da lontano, di Ponte Vecchio. Oltre a essere uno dei Mondiali meno costosi della storia sarà sicuramente uno dei più belli. Speriamo sia anche vincente, ovviamente per i nostri. Ieri non è andata benissimo ma si sapeva. Intanto c'è da dire che non c'erano di mezzo le nazionali ma le squadre di club e altrove sono decisamente più forti. Ha vinto la belga Omega Pharma per 81 centesimi di secondo sull'australiana Orica GreenEdge. Pensate un po': dopo 57 chilometri a oltre 53 chilometri orari a fare la differenza tra i due team sono stati due-tre metri. Non di più. E i belgi si sono presi la rivincita sui “canguri” che avevano vinto la cronosquadre all'ultimo Tour. E sempre per un secondo. Della serie: chi la fa la aspetti. L'Omega ha avuto il grande merito di recuperare due secondi e mezzo di svantaggio nell'ultimo tratto dentro Firenze, da via Pistoiese al Mandela Forum, sede di arrivo. Quindici chilometri a tutta. Sono giunti in linea il campione del mondo, il tedesco Tony Martin, lo slovacco Peter Velits, il francese Sylvain Chavanel e l'olandese Niki Terpstra. In conferenza stampa Martin ha spiegato: «Siamo stati bravi a restare uniti nel centro di Firenze. E' lì che abbiamo recuperato parecchio. Sapevamo che la Orica era davanti e dovevamo spingere molto. Anch'io ho fatto la mia parte, ho spronatola squadra, dovevamo provarci». Per il secondo anno di fila l'Omega porta a casa il titolo mondiale. Dopo Valkenburg la Toscana. Per la gioia del team manager Patrick Lefevre che è esploso in una gioia incontenibile abbracciando l'addetto stampa della squadra, il bellunese Alessandro Tegner. L'unico rimpianto di Lefevere era per la maglia: «L'Uci dovrebbe farci correre con l'iride addosso quando ovviamente ci sono le cronosquadre. Sarebbe il giusto riconoscimento a chi ha lavorato tantissimo. Perché sia chiaro, queste gare sembrano semplici ma sono molto complicate e richiedono una preparazione specifica». Tanta amarezza in casa Orica. Avevano già pregustato il trionfo e invece sono rimasti con un pugno di mosche in mano. Però gli australiani stanno crescendo e questa è la conferma che il lavoro impostato tanti anni fa sta dando i suoi frutti. Al terzo posto il Team Sky di Christopher Froome, il re del Tour. Il battuto di giornata è Fabian Cancellara con la sua Radioshack (quinta) e maluccio anche la Bmc di Sciandri solo quarta. Tra le italiane promossa la Cannondale (settima), bocciata la Lampre. Tra le donne bis delle americane della Specialized Lululemond. Male le toscane: Michela Fanini 12ma e Vaiano 16ma e ultima.
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