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ASSICURAZIONI I VIRTUOSI PAGANO DI PIÙ
di VALERIO BERRUTI Di tasse e balzelli sull’auto ce ne sono già tanti. Molti incomprensibili (come le accise sui carburanti di cui alcune risalgono a metà del secolo scorso); altri, ben più...
di VALERIO BERRUTI
Di tasse e balzelli sull’auto ce ne sono già tanti. Molti incomprensibili (come le accise sui carburanti di cui alcune risalgono a metà del secolo scorso); altri, ben più sostanziosi, la cui crescita sfugge a ogni logica. È il caso dell’assicurazione che a tutti gli effetti è diventata, dopo il carburante, la spesa più rilevante di un automobilista. Cresciuta in maniera vertiginosa negli ultimi 15 anni, caso unico in Europa, con aumenti di quasi il 250 per cento, la polizza ora sembra davvero non conoscere più nessuna regola: né di mercato e nemmeno di buon senso.
Secondo lo studio realizzato da Facile.it, che ha messo a confronto le tariffe riservate a tre profili di automobilista registrandone le variazioni da maggio a settembre, in otto delle principali città (Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Verona), emerge addirittura che i più virtuosi sono stati quelli a essere maggiormente penalizzati. Chi si trova in prima classe di merito, infatti, ha dovuto pagare fino all’11,7 per cento in più rispetto a tre mesi fa. Con variazioni diverse a seconda delle città. Se i prezzi scendono dove erano più alti (Napoli -10,6% e Palermo -10,4%), salgono in quasi tutte le altre, con picchi a Roma (+11,7%). Incrementi notevoli anche nei capoluoghi del Nord presi a campione dove, al profilo migliore, sono stati imposti aumenti tariffari che vanno dal +2,0% di Bologna al +7,1% di Milano. Viceversa, sostanzialmente stabile è la situazione dei neopatentati (che restano comunque quelli con la tariffa più alta). Morale? Meglio tacere.
. @valerio__berruti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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