Gioco
All’assalto del Genoa con la faccia dei guerrieri
Anticipo di fuoco al Ferraris, convocato anche Emerson che resta in dubbio. Nicola carica i suoi: «Per grinta e volontà, vi voglio superiori anche alla Juve» - VAI ALLO SPECIALE CAMPIONATO
LIVORNO. Un esame tira l'altro. Dopo il prezioso successo con il Catania il Livorno è atteso da un altro impegno ad elevato coefficiente di difficoltà. Sarà una notte calda, quella del “Ferraris” con il Genoa carico come una molla dopo la goleada nel derby e pronto a consegnare ai tifosi della Gradinata Nord lo scalpo amaranto per festeggiare degnamente i 120 anni di storia del club più antico d'Italia.
Sembra tutto apparecchiato. Eppure in questo prestigioso anticipo televisivo non ci sarà nulla di scontato perché il nostro Livorno, che si presenta nell'arena genoana a testa alta e petto in fuori, mica è disposto a recitare il ruolo di vittima sacrificale. La voglia di uscire indenni dalla tonnara non è data solo dalle esigenze di classifica, ma trova fondamento in un impianto di gioco collaudato in cui i nuovi acquisti si sono inseriti alla perfezione senza produrre crisi di rigetto.

Il Livorno, insomma ci sarà e mira al bersaglio grosso per far stropicciare gli occhi dell'Italia pallonarA che stasera sarà incollata alla tv. Davide Nicola alla vigilia del match è carico: «Andiamo a giocare in uno stadio bellissimo dove la passione della gente è a contatto con i protagonisti. Sarà un'esperienza gratificante».
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