Gioco
Toscana, la grande vetrina
Presentati al Coni i Mondiali di ciclismo. Renzi e il ministro Delrio: «Evento di valore assoluto»
ROMA. Con la partecipazione dei 31 corridori migliori al mondo, la messa in sicurezza di centinaia di chilometri di strade, la presenza di 50 nazioni, 800 giornalisti accreditati, 300 tv di tutto il mondo, duemila volontari sparsi sul territorio e con l’aggiunta di 150 eventi collaterali a far da cornice alle gare, i mondiali di ciclismo che si svolgeranno per la prima volta in Toscana, dal 22 al 29 settembre, «saranno i più visti di sempre». Parola di Angelo Zomegnan, a capo dell’organizzazione del mondiale che aggiunge: «Abbiamo 4 miliardi di potenziali telespettatori».
E si tratta dei partecipanti “virtuali” sparsi per il pianeta. Mentre persone in carne e ossa hanno prenotato facendo il tutto esaurito negli alberghi di «Firenze e dintorni, Lucca e dintorni - continua Zomegnan - e da oggi saranno al completo anche gli alberghi di Montecatini e delle zone circostanti». Un successo sul quale puntano molto non solo gli organizzatori di Toscana 2013 (mondiale “risparmioso”, costato 5,8 milioni di euro, «abbiamo rispettato il budget» dice Zomegnan), ma anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, il ministro per gli Affari regionali con delega allo Sport, Graziano Delrio, il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, il presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco. Riuniti tutti, nella sede romana del Coni, per l’ultima presentazione ufficiale a pochi giorni dall’evento, e tutti convinti che un appuntamento così importante, con protagonista la Toscana, da Lucca a Montecatini, da Fiesole a Pistoia fino all’arrivo finale nel cuore di Firenze, possa essere una cartina di tornasole anche per il resto del Paese.
Per Renzi questi mondiali di ciclismo «rappresentano la realizzazione di un sogno. Il primo mondiale che ricordo è quello dell’82 con la “fucilata” di Saronni, poi ci sono stati Cipollini, la doppietta di Bugno, Bettini e Ballan, l’ultimo italiano a vincere a Varese. Da Firenze sono usciti tanti campioni, il più grande è Bartali, prototipo del fiorentino brontolone. Per i fiorentini saranno giorni impegnativi, con le scuole chiuse e un impatto massiccio sulla città, ma è quello che volevamo. È un evento non solo di sport e una grande occasione».
E non solo per la Toscana, sottolinea Delrio: «Questo mondiale “federale” che coinvolge le città e la regione sarà l’occasione per far vedere al mondo il patrimonio artistico e culturale del nostro Paese. Tutto il mondo ci guarderà e penserà a come sono fortunati gli italiani nell’avere la Toscana e le sue città. Questo porterà anche uno sviluppo dell'indotto economico e turistico. Se anche un nostro atleta non vincerà sarà comunque una sfida vinta se verrà fuori l’immagine accogliente dell’Italia».
A dirla tutta un’altra sfida da vincere ci sarebbe per Zomegnan che accenna alle prossime Olimpiadi: «Ci saranno i primi 31 corridori del ranking mondiale. Per la prima volta ci sarà grande attenzione anche al ciclismo femminile con la prova in linea programmata per il 28 a fare da antipasto alla gara maschile del 29. Al termine della manifestazione consegneremo un virtuale biglietto da visita al presidente Di Rocco che lo porterà a Malagò a dimostrazione, in prospettiva Giochi Olimpici del 2024, che l'Italia non teme concorrenza nell'ambito dell'organizzazione di eventi sportivi e culturali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
