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Livorno

Viola, partita stregata e Gomez fuori due mesi

di Francesca Bandinelli
Viola, partita stregata e Gomez fuori due mesi

La Fiorentina subisce il pareggio del Cagliari nel finale ma l’arbitro non fischia un rigore colossale su Rossi. Si è fatto male anche Cuadrado, ora è emergenza

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FIRENZE. Alla fine è stata più forte la rabbia. Per il rigore non concesso sul fallo di Murru su Rossi, per la disattenzione difensiva di Roncaglia e Gonzalo Rodriguez che ha permesso a Pinilla di riacciuffare il pareggio e, soprattutto, per il doppio infortunio a Cuadrado e Mario Gomez.

L’attaccante tedesco rischia di stare fuori due mesi. Si è procurato una lesione parziale del collaterale mediale del ginocchio destro. Oggi si sottoporrà ad ulteriori accertamenti clinici, anche per quantificare l’entità dello stop, ma non arriveranno buone notizie.

Il colombiano, invece, ha riportato una lussazione in assenza di fratture alla spalla sinistra a seguito di un...incontro ravvicinato con Nainggolan.

Per lui lo stop non sembra essere inferiore ad un mese. Mancheranno entrambi, dunque, giovedì, in occasione del debutto in Europa League contro i portoghesi del Paços Ferreira (sconfitto in campionato dal Benfica).

Disastro arbitrale. In più, oltre alla sfortuna maledetta con i due ko, ci si è messo pure De Marco nel mezzo, il direttore di gara.

Non ha ravvisato gli estremi per un calcio di rigore per fallo in area di Murru su Rossi, ma soprattutto si è lasciato andare dalla foga di estrarre il cartellino giallo con David Pizarro. La prima volta ne ha sanzionato la reazione, la seconda una presunta spinta. Morale: il cileno ha finito di vedere la gara negli spogliatoi, ma soprattutto ha scatenato un’orda di polemiche. Ha cominciato lui stesso, lasciando il campo e rivolgendosi al quarto uomo, a urlare «E’ sempre la stessa cosa».

Alla fine i nervi sono saltati a tutti, pure a Vincenzo Montella che con De Marco, il direttore di gara, ha parlato animatamente fin sotto il tunnel del Franchi.

Troppo equilibrio. Nel mezzo c’era stata una partita non bella, ma sicuramente equilibrata. Nessun tiro nello specchio della porta nella prima frazione di gioco, qualche vibrazione in più nella ripresa, quando la voglia di fare risultato, da entrambe le parte ha preso il sopravvento.

La Fiorentina ha forse qualche rammarico in più. A cominciare dal gol fallito da Gomez, in occasione del suo infortunio.

Ci ha provato pure Rossi, a caccia del centesimo gol tra i professionisti, ma senza successo.

I sardi sono andati vicino al gol con Astori - che ha colpito la traversa -, non riuscendo mai a trovare il varco giusto dal lato di Ibarbo.

Botta e risposta. Alla fine, a sbloccare il risultato, è stato lo spagnolo Borja Valero, alla sua seconda rete in maglia viola. Sembrava che il Cagliari avesse accusato il colpo - nonostante l’assetto completamente offensivo messo insieme da Diego Lopez sul finire di gara con l’ingresso di Pinilla insieme a Sau e Ibarbo -, ma alla fine una disattenzione difensiva della retroguardia viola (Gonzalo Rodriguez e Roncaglia devono dividersi la responsabilità) ha rimescolato le carte in tavola. Non si è andati oltre al pareggio, lasciando così due punti preziosi per strada, come ha sottolineato al termine della gara il patron Andrea Della Valle.

Ilicic spera. E adesso c’è pure da scovare una soluzione vincente per sostituire in Europa Mario Gomez, inserito nella lista Uefa e che nonostante il ko non può essere sostituito da nessun compagno. Si comincerà a provare già da oggi, intanto Josip Ilicic scalda i motori.

Impalpabile Yakovenko, troppo giovane Ante Rebic appena arrivato dallo Spalato: si deve ricominciare tutto, aspettando il recupero del panzer tedesco, uno dei simboli di questa Fiorentina. La città, intanto, si prepara a trascinare la squadra oltre le difficoltà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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