Gioco
Tazzioli: non siamo una corazzata
Il mister getta acqua sul fuoco dei facili entusiasmi: «I favoriti sono altri»
CESENA. La Massese soffre per conquistare la terza vittoria consecutiva. Un successo in rimonta in casa del Romagna Centro al “Manuzzi"”, lo stadio che ospita la seconda squadra di Cesena. Fabrizio Tazzioli è visibilmente contento per i tre punti che sono stati agguantati nelle “cenere” della partita: «Una bella vittoria che pesa sul morale della squadra considerando come si era messa dopo il vantaggio del Romagna Centro e che avevamo sei under nella formazione scesa in campo. Quindi sono soddisfatto per come la Massese ha cominciato questo campionato che ora ci vede in testa alla classifica, ma non siamo una corazzata».
Quanto all'analisi della gara «abbiamo giocato bene nel primo tempo dove siamo stati puniti per quei pochi minuti di amnesia che ha portato al rocambolesco gol del Romagna . Poi i padroni di casa hanno avuto l'occasione per raddoppiare, ma per fortuna il rigore è finito sul palo. In questo frangente la gara è svoltata perché dall'essere sotto di due reti la Massese ha iniziato una gara di assalto, con un gioco intenso ed un pressing alto. Ho ridisegnato la squadra passando alla difesa a tre e quattro attaccanti. Un po' tutte queste cose hanno dato il là alla rimonta che si è concretizzata nel finale. Una grande vittoria se pensiamo ad un primo tempo dove non siamo stati incisivi e concreti nelle finalizzazione. La reazione è stata da grande squadra».
La classifica è da primato, ma la Massese si nasconde. «La terza vittoria consecutiva deve creare entusiasmo nella squadra e nell'ambiente per continuare su questa strada. Ma non siamo la squadra da battere. La Correggese sta facendo la voce grossa, tre vittorie, 14 gol fatti e nessuno subito. Hanno una squadra con giocatori di primordine ed un budget importante. Sono loro la favorita, lo dicono i risultati e insieme alla Lucchese che risalirà la china dopo una partenza stentata».
Tazzioli elogia tutti: «In difesa Parenti è stato stratosferico, Remorini, classe 1994, è in crescita, un ragazzo di prospettiva. La nota positiva è anche il rientro di Vignali, condito dal gol, che veniva da un infortunio che lo ha tenuto fuori un mese. Nell'analisi generale mi piace evidenziare come questo gruppo si sta amalgamando ed ha voglia di fare».
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