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Spinelli raggiante: ma niente voli pindarici

Spinelli raggiante: ma niente voli pindarici

La filosofia del presidente: bravi, però alla salvezza mancano 34 punti, bisogna lottare, lottare, lottare

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LIVORNO. Alla fine della partita il presidente è raggiante. Stringe mani, abbraccia il suo vice Silvano Siri, batte il “cinque” con Attilio Perotti.

Vittoria pesante, di quelle che lasciano il segno. Il presidente guarda gli altri risultati, poi commenta. «Queste sono le vittorie importanti in chiave salvezza. Ho visto grande spirito di sacrificio. Nicola che è un ottimo allenatore, sta forgiando il gruppo sullo stile dell'anno scorso. Tutti i ragazzi meritano un otto in pagella. A Paulinho e Bardi invece do un bel nove perché sono stati decisivi. Francesco è una grandissimo portiere ed è destinato a una carriera luminosa».

E dire che Paulinho subito dopo la fine dello scorso campionato sembrava in procinto di cambiare maglia: «Già, ma sono partite come queste che mi ripagano dello sforzo che ho fatto per trattenerlo. Ho resistito a tutte le offerte e ho fatto benissimo».

Come sempre Spinelli ama parlare dei singoli: «Ho visto un fantastico Schiattarella. Secondo me lui è uno di quelli che sente di più la maglia insieme al capitano. Quando gioca ci mette l'anima e il cuore».

Le due vittorie consecutive però non fanno cadere in tentazione il pres che non vuol saperne di fare voli pindarici: «Macché. Mancano 34 punti alla salvezza. E dobbiamo lottare lottare lottare. Ho un solo rammarico: non aver presentato la rosa al completo contro la Roma altrimenti ce la saremmo giocata anche contro i giallorossi. Ma è andata così. La maledetta burocrazia ci ha privato di giocatori come Mosquera e Borja. È mai possibile che per ottenere un visto sia necessario andare in Colombia?».

Spinelli infine si proietta già verso la sua personale partita del cuore, Genoa-Livorno in programma sabato prossimo a Marassi: «Sono stato presidente rossoblù per dodici anni e mezzo. Qui vado verso il quindicesimo anno. E chiaro che faccio il tifo per i miei colori attuali. Ma il mio cuore è diviso. 51% Livorno e 49% Genoa. Dopo tutto ho giocato a calcio nelle giovanili del Grifone. Voi mi capite, vero?...»

(F.P.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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