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Livorno

Se la parola d’ordine è fusione...

Se la parola d’ordine è fusione...

Nel girone D si sfidano tutte le sinergie: Lorenzana, Palazzi, Montescudaio, Geotermica

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Si fosse giocato tre anni fa questo primo turno di campionato in campo non sarebbero scese, come da calendario attuale, 16 squadre ma, ad occhio e croce, 22. Sarà la crisi economica, sarà la voglia di unire progetti e superare i campanilismi. Ma quello che ha preso il via ieri sarà uno dei gironi con il maggior numero di squadre “fuse” degli ultimi 50 anni. Una delle prime a mettere da parte le divisioni tra paesi fu la Geotermica, una tra le favorite, in grado di unire Serrazzano, Larderello e Montecerboli. In questo girone, da neopromossa, è approdato anche il Lorenzana-Crespina. L’Ellecì (passateci l’abbreviazione) ha seguito l’esempio politico di Lorenzana e Crespina che hanno deciso di unirsi. C’è, poi, l’Aquila Scintilla, nella cui lunga storia di fusioni ne possiamo trovare di continuo, ultima in ordine di tempo quella tra Aquila Metato e Scintilla Pisaest. Nella provincia pisana, ma affacciata sulla costa livornese, ormai tre anni fa misero da parte rivalità storica e risse memorabili sui campi di calcio i paesi di Montescudaio e Guardistallo, Non è finita, perché ieri si è giocato Perignano-Casciana Terme Lari contro Palazzi-Monteverdi. No signori, non sono due gare separate, ma una sola tra il Piccì (e non parliamo di partito) e il Piemme (e anche questa è semplice abbreviazione). Delle squadre fuse, oggi, ha vinto, però, soltanto proprio il Perignano-Casciana proprio contro il Palazzi-Monteverdi. (a.b.)

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di Redazione web