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Si sblocca Llorente, ma la Juve fa troppa fatica

Si sblocca Llorente, ma la Juve fa troppa fatica

Verona dominato, una dozzina di gol sciupati dai bianconeri. Tevez rampante, Pirlo periodo-no

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TORINO. Non una grande Juve, soprattutto perché sciupa in attacco e non chiude le partite prendendosi troppi rischi, però i tre punti con l’ostico Verona arrivano, insieme al primo sospirato gol dell’oggetto misterioso Llorente. E alla fine questo è ciò che conta, i campioni d’Italia tengono il passo ed evitano un pericoloso strappo in classifica; il gioco migliorerà più avanti.

Alla prima uscita (amichevoli a parte) funziona dunque la coppia Tevez-Llorente: segnano entrambi e ribaltano a favore della Juve una partita che poteva diventare molto difficile dopo il gol estemporaneo di Cacciatore, effimero vantaggio dell’Hellas. Soprattutto per lo spagnolo è un gol pesante, anche perché condito dai primi applausi bianconeri: anche un bel gol, il perfetto stacco di testa con palla piazzata dove il portiere Rafael non poteva arrivare è un segno di repertorio di qualità. Anche se probabilmente, al momento, le migliori garanzie al fianco di un formidabile Tevez, le offre Mirko Vucinic. Coppia titolare? «È la coppia titolare oggi con il Verona», ha tagliato corto Conte, a fine partita. Un Conte che ha fatto un largo turn-over e che pur soddisfatto di aver riscattato Copenhagen è parso piuttosto teso.

Di simile alla deludente notte danese c'è stata infatti la ... generosità della Juventus di risparmiare i suoi avversari: contro il Verona è stata una collezione di tiri non risolutivi: 16 in porta, 9 fuori, un palo (doppio) di Tevez e una traversa di Pogba. Poteva finire con uno scarto almeno doppio, invece l’imprecisione e la scarsa fortuna dei bianconeri ha fatto sì che una partita dominata sia rimasta in bilico fino al 90', con un brivido nel finale quando Ogbonna ha sbagliato un appoggio.

Prima del ribaltone di fine primo tempo, il Verona aveva eseguito senza sbavature il compito di Mandorlini: mossa riuscita quella di Jorginho guardia del corpo di un Pirlo che si conferma appannato; le buone notizie di ieri sono Llorente, un Tevez ispirato e decisivo e il ritorno del prezioso Marchisio, giusto in tempo per il derby col Toro che si gioca fra due turni: il “principino” lo ha timbrato due volte l’anno scorso, ma stavolta si annuncia più insidioso.

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di Redazione web