Gioco
Il popolo urla Vale, ma è tutta Spagna
A Misano Adriatico sul circuito intitolato al suo amico Simoncelli Rossi è quarto. Sul podio Lorenzo, Marquez e Pedrosa
INVIATO A MISANO ADRIATICO. Il popolo in giallo urla “Vale, Vale”, ma Rossi sul podio non c’è. Non ci sale nemmeno parecchio tempo dopo la conclusione della cerimonia ufficiale, per farsi vedere e accontentare le migliaia di fans che nel frattempo avevano invaso la pista. La maledizione del quarto posto (il sesto collezionato quest’anno) continua a rincorrere il campionissimo di Tavullia. Sul circuito intitolato al suo amico Marco Simoncelli non ce la fa a inserirsi nel trio delle meraviglie. A vincere è il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo, dal quale è costretto ad accusare una gran bella “mazzata”, oltre quindici secondi di ritardo. Alla sua seconda vittoria consecutiva (la quinta stagionale), il campione del mondo in carica ha dominato la gara, portandosi al secondo posto del Mondiale, a 34 punti da Marquez. Scattato in testa dalla seconda posizione occupata in griglia, lo spagnolo ha tenuto un ritmo indiavolato, non sbagliando assolutamente nulla e controllando il temibile duo della Honda. Per lui un aiuto in più è arrivato dal nuovo cambio, il “seamless”, che ha rivoluzionato il blocco della trasmissione e che consente alla Yamaha di avvicinarsi in competitività al livello degli avversari.
Proprio dalla Honda sono arrivate le sole emozioni del Gran Premio. Marquez e Pedrosa non si sono affatto risparmiati, offrendo un duello corpo a corpo degno di un film western. Alla fine è Marc a spuntarla.
Dietro a Rossi, in quinta posizione, c’è Bradl, di poco avanti a Crutochlow.
Il bilancio italiano è tutt’altro che soddisfacente: la Ducati non va oltre l’ottava posizione, con Andrea Dovizioso che precede di oltre due secondi il compagno di scuderia Nicky Hayden.
Emozionante la gara delle Moto3, in cui il dominio spagnolo si è stavolta declinato con il trionfo di Alex Rins (Ktm Estrella Galicia), che per solo mezzo secondo ha bruciato Maverick Vinales. Terzo il fratello d’arte Alex Marquez. Pauroso il disarcionamento dalla moto di cui è stato vittima il tedesco Folger, partito in pole, costretto a ricorrere alle cure mediche per la frattura del malleolo sinistro e la lesione ad una spalla. Domenica da incubo per il fratellino di Rossi, Luca Marini, caduto al primo giro, dopo appena 300 metri dalla partenza.
Inno spagnolo anche sul podio della Moto2, con la scena tutta per Pol Espargaro (Kalex Tuenti Hp 40). Partito dalla pole position, l’iberico ha dovuto subire, nel corso del quarto giro, il sorpasso del giapponese Nakagami, che ha poi condotto per gran parte della gara con un buon margine sugli inseguitori. Nel finale, però, Espargaro è tornato sotto fino a sferrare l'attacco decisivo nel penultimo giro. Deludono gli italiani: Pasini chiude dodicesimo e De Angelis quindicesimo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
