Gioco
Il baby Rosignano si fa coraggio e vola
I biancoblù fanno bottino pieno a spese di un buon Quarrata
ROSIGNANO. Si è congedato dal proprio pubblico tra gli applausi il baby Rosignano dopo il match vittorioso allo stadio Ernesto Solvay. Nella prima partita casalinga stagionale i biancoblù di Polzella hanno fatto bottino pieno a spese di un buon Quarrata, che ha visto irrimediabilmente compromessa la gara dalle due espulsioni, sentenziate entrambe per fallo da ultimo uomo negli scampoli di gioco iniziali della ripresa dopo che le contendenti erano andate al riposo sull'1-1.
La prima frazione i rosignanesi l'avevano iniziata visibilmente timorosi. E subito in un corner ribattuto due volte da Mangoni Coluccia nel tentativo di rinviare imprimeva alla sfera una traiettoria arcuata tanto da farla entrare in rete nonostante il tentativo di Frongillo di respingere.
Subìto il gol i locali hanno fatto quello che dovevano fare al cospetto di una squadra dotata di ben altra esperienza.
Al 12' veniva fermato Coluccia per un fuorigioco dubbio (dovuto ad un pasticcio nell'attuarlo da parte del pacchetto arretrato giallorosso), solo davanti al portiere e pronto a passare la palla allo smarcato compagno in linea. 8' dopo Maiorana s'impossessava della palla sulla trequarti, si accentrava e lasciava partire un missile da più di venti metri che scheggiava l'incrocio dei pali e s'infilava imparabilmente.
Altro tentativo alla mezzora sempre ad opera di Maiorana, ma stavolta la conclusione era alta. Biancoblù e giallorossi si sono quindi fronteggiati perlopiù a centrocampo e l'incontro è andato avanti a fasi alterne, senza particolari rischi per gli estremi difensori. Finché al 47' Noci serviva Paolacci e Frongillo era bravo ad opporsi all'avversario che tirava da distanza ravvicinatissima.
In apertura di ripresa l'espulsione di Mangoni, che si era fatto notare per le sue incursioni sulla sinistra, per fallo su Maiorana, e di lì a poco il raddoppio dei padroni di casa: assist di Serri per Maiorana, che stoppava e prontamente scagliava il pallone nel sacco lambendo la parte inferiore del legno.
L'irrefrenabile Maiorana incrementava quindi il proprio bottino giornaliero segnando su rigore ancora per fallo da ultimo uomo commesso stavolta da Flauto, poi espulso. Strada dunque completamente in discesa per Capanni e compagni, che in 11 contro 9 al 60' quadruplicavano con Esposito imbeccato da Angiolini. Nel finale, quando ormai i giochi erano fatti, si facevano registrare due acuti di Brancaccio e uno di Barnini, con i portieri abili a neutralizzare.
Le due formazioni si erano presentate in campo con due moduli speculari (4-2-3-1). In quella di Luca Polzella davanti a Frongillo da destra verso sinistra c'erano Landi, Capanni, Modica e Bracci; centrocampisti centrali Serri e Skenderi; trequartisti Angiolini, Esposito e Maiorana; punta centrale Coluccia.
Nella compagine di Corrado Scintu la linea di difesa a quattro di fronte a Flauto era composta da Felici, Sabia, Galeotti e Mangoni; centrocampisti Venturi e Ciulli; quindi Noci, Brancaccio e Bastogi; unica punta Paolacci.
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