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C’è solo il Genoa sotto la Lanterna È naufragio Samp

C’è solo il Genoa sotto la Lanterna È naufragio Samp

Grifone con più fame sotto la pioggia battente di Marassi Sul derby le firme dei tre nuovi: Antonini, Calaiò e Lodi

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GENOVA. Il derby numero 107 della Lanterna rilancia il Genoa e mette ancora a nudo i problemi di una Sampdoria sterile e senza idee.

La sfida per la supremazia cittadina tra le due liguri premia, in maniera anche generosa, i rossoblù di Liverani, che nella serata più attesa trovano la prima affermazione stagionale. I doriani, sotto la pioggia battente, affondano sotto i colpi di Antonini, Calaiò e Lodi, che firmano il 3-0 dei grifoni, lucidi e compatti davanti alla propria area e capaci di capitalizzare al massimo le poche occasioni create.

Samp praticamente al completo e l’unico dubbio della vigilia di Rossi, che a centrocampo schiera l’ultimo arrivato, l’islandese Bjarnason. Confermata in attacco la coppia Gabbiadini-Eden, con Obiang e Krsticic a formare l’ossatura del centrocampo. Liverani, senza lo squalificato Sampirisi e l’indisponibile Antonelli, parte invece con Calaiò partner offensivo di Gilardino, con Centurion e Kucka in panchina. Lodi è chiamato a dettare i tempi, Matuzalem a spezzare le iniziative avversarie. Il maestro (Rossi) e l’allievo (Liverani, che fu regista con il tecnico riminese nella Lazio e nel Palermo) si presentano entrambi con il 3-5-2 su un terreno reso pesante, ma non impraticabile, dal diluvio delle ore precedenti. Coreografie da brivido delle curve, prime schermaglie in campo e, al 9’, il Genoa è già davanti: Biondini crossa al centro, Antonini, al suo esordio in rossoblu, ci mette il piatto destro, anticipa De Silvestri e batte un Da Costa non impeccabile.

La reazione della Samp c’è ma non è lucida, aumenta il lavoro di Rizzoli perchè anche il campo favorisce il gioco duro, il Genoa controlla senza particolari grattacapi. Eder suona la carica ma non va oltre una pallonata in faccia a Gilardino e un angolo, al 35’, su cui Calaiò fa venire un brivido al giovane Perin. E proprio l’ex Napoli, dopo 5’ della ripresa, lascerà il segno nella sfida. Matuzalem e Soriano non hanno la mira precisa ma Calaiò, sotto porta, non ha esitazione nell’infilare lo splendido assist di Vrsaljko, messo in moto al volo da Gilardino. Genoa dunque sul 2-0, la Samp avrebbe ancora tanto tempo per tentare il recupero ma la squadra di Rossi si spegne progressivamente. E, al 21’, dopo l’ingresso di Cofie per Matuzalem, i rossoblu chiudono i conti con una gran punizione di Lodi, che scatena tutta la felicità di Liverani. E tutta la depressione di una Samp che, nel finale, prova senza convinzione almeno ad accorciare le distanze, impegnando per la prima volta Perin al 43’ con Sansone, entrato forse troppo tardi. Finisce, così, con il tris genoano, che vale soprattutto la prima vittoria in campionato per Gilardino e compagni.

Tre punti d’oro per la classifica, una boccata d’ossigeno per lo stesso Liverani, già messo sulla graticola dopo la falsa partenza in campionato e che invece, adesso, ha tutto il tempo per lavorare con calma (sabato sera c’è il Livorno).

I blucerchiati restano fermi invece a quota 1 in graduatoria: un ritardo sul quale Rossi dovrà riflettere senza perdere più tempo, anche perchè l’organico della squadra non sembra all’altezza della scorsa stagione e dunque ci sarà da soffrire ancora una volta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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