Gioco
Arma-gol, poi il Pisa resiste: 3 punti
I nerazzurri soffrono ma vincono a L’Aquila nel derby di casa Pagliari. Ultrà in trasferta, ma solo per solidarietà
L’AQUILA. Finalmente Dino batte Giovanni e nella famiglia Pagliari questa volta festeggia il fratello maggiore. Il Pisa raccoglie la seconda vittoria su due trasferte e si issa al comando della classifica, seppure in coabitazione, con la convinzione di poterci rimanere. Una convinzione che si è consolidata sul terreno abruzzese, dove non era facile vincere oltretutto contro una squadra lanciatissima dal successo di una settimana prima a Lecce. E’ stato il modo, con cui il Pisa ha vinto, pur privo di Favasuli e con Rozzi oe Mingazzini acciaccatissimi, a dimostrazione che la squadra ha i contorni giusti della formazione di valore. La forza della classe, comunque, va sposata a quella del carattere perché il Pisa ha dimostrato di essere ormai in possesso della personalità giusta per gli arroventati campi della categoria.
All’Aquila la squadra ha vinto da “big” segnando in apertura di match e poi amministrando come fanno le squadre di razza: è vero che l’Aquila ha cercato con insistenza il pareggio andandoci anche vicino in un paio di occasioni, però i nerazzurri a loro volta hanno sfiorato il raddoppio con due situazioni di Arma che non si sono trasformate in gol solo per pochissimo.
Paura all’8’ quando De Sousa va giù in area: ma è stato lu ad allungare la gamba per arpionare quella di Rozzio, Niente rigore, giallo (simulazione) per lui. E i nerazzurri colpiscono all’11: Giovinco lancia Arma in diagonale dalla sinistra, l’attaccante sul secondo palo beffa il portiere Testi non un rasoterra che gli passa fra le gambe. Reazione abruzzese con Triarico, De Sousa (fuori da due passi al 40’ su cross di Corapi!) e al 44’ Frediani che impegna severamente Pugliesi autore di una prodezza autentica. Ma nel frattempo Arma si era mangiato il 2-0 tirando centrale da ottima posizione. Nella ripresa L’Aquila diventa arrembante col trascorrere dei minuti ma la difesa nero-azzurra resiste con ordine supportata anche dalla sicurezza di Pugliesi che annulla una buona iniziativa di Corapi al 16’. Il Pisa va vicino al raddoppio con Arma al 29’ ma ci pensa Testa a prodursi in una parata spettacolare e decisiva. Al 38’ l’Aquila va vicino al pareggio ma Ciotola si impappina davanti a Pugliesi e gli deposita la palla fra le braccia.
Alla partita hanno assistito anche alcune decine di tifosi pisani sugli spalti, ma a L’Aquila sono andati pure gli ultrà, accompagnati in centro dai rappresentanti dell’Ada (associazione diritti degli anziani) a cui avevano fatto dono, subito dopo il sisma del 2009, di un container frutto della raccolta fondi all’Arena . In Piazza Duomo hanno affisso ai tubi Innocenti dei puntellamenti un eloquente striscione: “Fate decreti contro chi vuole tifare, invece di aiutare chi vuole ricominciare”.
Poi sono andati verso lo stadio, dove sapevano di non poter entrare: hanno visto una decina di minuti di partita sul tetto della Croce Rossa locale e sono tornati a Pisa.
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