Gioco
«Entrai in conflitto con la squadra era l’unico modo per scuoterli»
Il 26 maggio 2012 il Livorno stendeva 2-0 il Grosseto, conquistando la salvezza diretta e respingendo l’incubo Lega Pro. E ora, un anno e 4 mesi dopo quella sfida, si ritrova in serie A. «Questo...
Il 26 maggio 2012 il Livorno stendeva 2-0 il Grosseto, conquistando la salvezza diretta e respingendo l’incubo Lega Pro. E ora, un anno e 4 mesi dopo quella sfida, si ritrova in serie A. «Questo gruppo si è scoperto forte piano piano – racconta Perotti – il nostro percorso è iniziato nelle ultime partite di due stagioni fa (2011-2012, ndr), fondamentali per la salvezza in B. In quel periodo passai dalla scrivania alla panchina, entrando subito in conflitto con la squadra, seduta e scossa dopo la tragedia Morosini. E l’impatto fu duro. Sinceramente pensavo di disputare i playout, invece i ragazzi reagirono molto bene e centrarono la salvezza diretta». Alla base del miracolo c’è stata «la volontà di ricompattare la società, la squadra e i tifosi. Poi la scorsa estate abbiamo valutato il gruppo, pensando che 4-5 innesti di valore avrebbero rinforzato una rosa già competitiva. E così abbiamo inserito gli elementi giusti, salendo in A al termine di un cammino fantastico. E ora abbiamo tutte le carte in regola per salvarci».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
