Gioco
«Che bravi... ma quali sono i titolari?»
Spinelli arriva al campo, guarda la partitella e rimane entusiasta: «Abbiamo fatto una bella squadra, non ci sono riserve»
LIVORNO. Piccoli dettagli e presenze importanti al campo di allenamento annunciano la fine della lunga sosta per gli impegni mondiali della Nazionale e il conseguente ritorno del campionato. Alla prima categoria appartiene la scelta di Davide Nicola di far disputare la partitella in famiglia a porte chiuse, lontano da sguardi indiscreti.
Erano ammessi e interessati, invece gli occhi del presidente Spinelli che si è preso un giorno di libertà dai suoi impegni genovesi per stare vicino al gruppo. Insieme al patron c'era tutto il 'comitato centrale' della società: il vice Silvano Siri, il responsabile dell'area tecnica Attilio Perotti, il direttore sportivo Stefano Capozucca e il responsabile amministrativo Paolo Armenia. La visita “collegiale” è il segno tangibile che siamo vicini alla ripresa delle ostilità.
La carica del presidente. Alla fine della partitella Aldo Spinelli era raggiante. Mai sentito così carico e divertito: «Ma che squadra abbiamo fatto!?» Domanda retorica a cui egli spesso a risposto senza porre tempo in mezzo: «Si sono affrontati i titolari contro le riserve che hanno vinto la sfida da quanto sono forti. Ho fatto fatica a capire quale fosse la formazione destinata a giocare con il Catania e chi invece partirà dalla panchina».
Il bello è che il presidente non fa pretattica: «No, no. Sono davvero tutti forti allo stesso modo. Sono davvero soddisfatto. I ragazzi stanno tutti bene e c'è davvero un bel clima». Poche parole, ma di grande sostanza che confermano una volta di più il magic moment di Sciu Aldo.
Prove tecniche. Davide Nicola ovviamente ha sperimentato la squadra da opporre ai rossoazzurri di Maran. Non dovrebbero esserci più tanti dubbi circa l'utilizzo dal primo minuto di Andrea Coda in difesa. L'ex udinese già a Reggio Emilia, in quei pochi minuti finali che lo videro in campo, ebbe ub ottimo impatto sulla partita e in questi dieci giorni ha collaudato il suo affiatamento con i compagni di reparto.
Il tecnico piemontese, invece, sta ancora valutando la questione del ruolo di esterno alto. Duncan piano piano sta acquisendo dimestichezza con la nuova posizione in campo, ma Gemiti e Lambrughi avanzato la loro candidatura per una maglia da titolare. Il nodo sarà sciolto alla vigilia della partita.
L'arbitro amuleto. Sono state diramate le designazioni per la terza giornata di campionato. Domenica all'Ardenza dirigerà Andrea Gervasoni di Mantova, un nostro portafortuna visto che quando il Livorno è stato arbitrato dal fischietto lombardo, non ha mai perso. Il ruolino infatti racconta di due vittorie (3-2 con il Sassuolo nel 2008 e 3-1 con la Samp nel 2009) e quattro pareggi: 1-1 con il Toro nel 2006, 0-0 con il Grosseto nel 2008, 1-1 con il Vicenza nel 2009 e 3-3 con la Roma nel 2010. La curiosità sta nel fatto che Gervasoni ha sempre arbitrato il Livorno all'Ardenza e mai in trasferta. Speriamo che la tradizione venga rispettata anche domenica con il Catania.
Stop abbonamenti. Ieri alle 19 si è chiusa ufficialmente la campagna abbonamenti del Livorno. Il conteggio ufficiale verrà effettuato stamani, la cifra dovrebbe essere 6875 ma servono alcune verifiche.
Qui Catania. Izco e Bellusci verso il forfait. Prove tecniche di partita: il Catania ha sfidato la Primavera nel pomeriggio. Ed è stato un test a porte chiuse durato 70 minuti. A segno Leto due volte, Almiron, Bergessio, Boateng, Freire e Plasil. In gruppo anche Andujar e Tachtsidis.
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