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Ponsacco a forza 3 il Lammari va ko

Ponsacco a forza 3 il Lammari va ko

Brega (doppietta) e Granito mandano in orbita i rossoblù

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LAMMARI. Pronostico ampiamente rispettato per quanto riguarda il risultato. Il superfavorito Ponsacco ha vinto in trasferta sul terreno del Lammari prendendo in mano la partita dopo dieci minuti di assestamento, e trovando la via del gol con i suoi attaccanti di sicuro valore (anzi, di livello decisamente superiore) per la categoria. Il 4-4-2 messo in campo dall’allenatore Giacomo Lazzini è molto mascherato: i due esterni Beltramme e Tamberi sono molto incisivi in fase d’attacco e creano scompiglio alla retroguardia del Lammari che non sa trovare le contromisure adatte.

I primi minuti sono comunque di un Lammari che non è certo rinunciatario e succube del valore degli avversari: Ceciarini al 3’ viene anticipato da Barsotti sul cross di Pilleri, poi è Menchini a mancare l’aggancio giusto per chiudere in rete. La fiammata della formazione lucchese in sostanza si esaurisce qui, e il Ponsacco va a segno alla prima vera occasione: non sbaglia invece Brega, bomber di razza, che al 17’ segna di testa piazzando alla perfezione la sfera alla sinistra di Bolognesi.

A fine primo tempo arriva il raddoppio di Granito, altro attaccante di spessore reduce dalla promozione tra i professionisti con il Tuttocuoio, bravissimo a liberarsi spalle alla porta e a chiudere con un piatto chirurgico una volta giunto in area di porta.

Nella ripresa, brava la formazione di Lazzini a nascondere per lunghi tratti la palla e a tenere il possesso, tentando qualche affondo sulle corsie esterne. Il gol dello 0-3 che chiude definitivamente la contesa a favore del Ponsacco arriva su calcio di rigore trasformato da Brega e procurato dallo stesso ex giocatore della Lucchese (il migliore in campo in senso assoluto, ieri) che è stato “abbracciato” da Della Latta durante un duello aereo ed è finito a terra, inducendo il direttore di gara a indicare il dischetto.

Per il Lammari comunque tanto impegno e una punizione di Michelotti che sfiora il gol della bandiera che, alla fine, la formazione di casa avrebbe anche meritato. Per i lucchesi, ci saranno altre occasioni per fare punti e gol, nessun dramma per la sconfitta interna contro una formazione che ha mostrato pochi lati deboli e ben messa in campo da Lazzini. E la formazione rossoblù continua a inanellare record su record ed a migliorare sè stessa: dopo aver vinto anche in Coppa Italia, ed aver eguagliato le 58 partite consecutive senza sconfitta dell’invincibile Milan di Fabio Capello, adesso è salito a quota 59, e di queste ben 32 sono vittorie consecutive. Una dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, che siamo davanti a una squadra davvero sprecata per la categoria e che rappresenterà anche quest’anno la formazione da battere, dopo la fusione in estate con il Pisa Sporting Club e la campagna acquisti, davvero faraonica, condotta dal presidentissimo Donati, che non ha mai fatto mistero di voler tornare nel giro di poche stagioni nel calcio che conta. E con una crisi economica sempre più generalizzata anche nel calcio dilettantistico, la differenza la fanno i soldi: ieri a Lammari si è visto subito.

Michele Citarella

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di Redazione web