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MA QUANTA GERMANIA NEL MONDO
di VALERIO BERRUTI C’è sempre più Germania nel mondo dell’auto e il salone di Francoforte che sta per cominciare ne fornirà una fotoa abbastanza netta. Al di là dello spazio occupato dai marchi...
di VALERIO BERRUTI
C’è sempre più Germania nel mondo dell’auto e il salone di Francoforte che sta per cominciare ne fornirà una fotoa abbastanza netta. Al di là dello spazio occupato dai marchi tedeschi all’interno della Fiera e dal loro predominio assoluto in molte zone del pianeta c’è soprattutto l’incredibile numeri di modelli presenti sugli stand. Di ogni genere, misura, concezione stilistica e tipo di alimentazione. Ciò che colpisce e dà l’idea della potenza tedesca è anche la facilità coi cui le case riescono a competere in ogni zona del mercato. O meglio a occuparne tutti i segmenti. Stavolta assisteremo all’offensiva ambientalista, in nome dell’auto pulita o verde che dir si voglia. Anche lì, infatti, sta arrivando in forze l’industria tedesca. Se l’ibrido, tanto per fare un esempio, fino a ieri era terreno dei giapponesi ecco pronta la Germania a scendere in campo. Naturalmente con modelli di lusso e supertecnologici come la Bmw X5, l’Audi A4, la Mercedes Classe S, la Porsche 918, solo per citare alcune anteprime assolute previste per l’apertura del salone di Francoforte.
Ma non finisce qui. Perché i tedeschi sono pronti a farsi sotto anche nel difficile settore delle elettriche dove i francesi della Renault hanno deciso di puntare tantissime risorse. La Bmw ha addirittura inaugurato un nuovo marchio con la i3 mentre la Volkswagen ha deciso di mettere in campo la versione a emissioni zero della Golf, regina incontrastata del mercato europeo, e della Up!. Insomma, la sfida sarà a tutto campo e con la Germania in pole position.
@valerio__berruti
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