Italia
Giro della Lunigiana è dominio inglese
Juniores: Hart troppo forte, attenzione anche ai Mondiali Ottima prestazione del cecinese Lorenzini che finisce quarto
CASANO DI ORTONOVO. Dominio straniero nel 39º Giro della Lunigiana, riservato alla categoria Juniores e conclusosi a Casano di Ortonovo, sede storica dell’U.S. Casano, la società organizzatrice di questa premondiale, con una frazione finale difficile ed impegnativa per la salita di Castelnuovo Nagra ed una discesa da mozzare il fiato che terminava a 4 chilometri dal traguardo.
Il Giro lo ha vinto l’atleta britannico Geoghegan Tao Hart, già impostosi all’attenzione dei tecnici per la vittoria nel Giro dell’Istria di quest’anno e per altre prove di valore offerte in campo internazionale. Forte su ogni terreno, in salita particolarmente, ha dato spettacolo nella prima giornata quando ha vinto sotto la Torre della Pace a Castelnuovo Magra con una progressione incredibile, mentre ha mostrato una disarmante sicurezza nelle successive tre tappe grazie anche al lavoro dei compagni di squadra. Ha avuto, infine, a disposizione una squadra forte e compatta. Hart è giunto primo anche nella classifica a punti, nel gran premio della montagna e nella classifica stranieri. Il migliore dei giovani è stato il russo Cherkasov, mentre nella classifica dei traguardi volanti ha prevalso Andrea Verardo (Friuli).
Tra i battuti il brillante tandem eritreo Amanuel-Admanom, Power, mentre per gli italiani questa volta non c’è stato nemmeno un successo di tappa, in questa rassegna a tappe che ha visto impegnate 29 formazioni.
Dei sei toscani schierati in rappresentativa dal tecnico Enzo Megli, va ricordato il buon comportamento di Cianetti e quello splendido del cecinese Francesco Lorenzini che sente odore di Mondiali e di convocazione in maglia azzurra. Fino dalla prima tappa Lorenzini è stato sempre con i migliori nei momenti caldi della corsa e soprattutto durante i combattuti finali di corsa perdendo secondi soltanto nelle battute finali, quando le progressioni di vari Hart, Power, Cherkasov hanno lasciato il segno. Lorenzini ha stretto i denti, si è difeso brillantemente fino all’ultimo ed il piazzamento finale è pienamente meritato per lui. Ottimo il friulano Fabbro, mentre qualcosa è mancato a Velasco per tener testa allo scatenato Hart, un corridore che entra di diritto tra i maggiori favoriti per la prova iridata di sabato 28 settembre a Firenze.
Dopo il tappone del giorno prima a Fosdinovo c’era attesa per la frazione finale, con una salita dura e difficile ed una discesa da brividi prima del traguardo. Attesi gli ultimi attacchi al leader della corsa in maglia verde, ma Hart ha dimostrato una chiara superiorità ed ha lasciato nel finale via libera al danese Pedersen che si è presentato da solo sul traguardo di Casano. Nonostante le tante difficoltà, da elogiare l’impegno organizzativo di Alessandro Coppola, Renato Dicasale e Marco Danese che hanno voluto allestire il Giro della Lunigiana anche questa volta con l’apporto della Regione Liguria, delle Province di La Spezia e Massa Carrara e di tutti i comuni interessati dalla corsa.
Il dettaglio
Castelnuovo Magra (1ª tappa): 1) Geoghegan Tao Hart (Gran Bretagna); 2) Fabbro a 5”; 3) Velasco. Follo (2ª tappa): 1) Michael Svengaad (Danimarca); 2) Pessotto; 3) Velasco. Fosdinovo (3ª tappa): 1) Robert Power (Australia); 2) Tao Hart); 3) Amanuel. Casano di Ortonovo (4ª tappa): 1) Mads Pedersen (Danimarca); 2) Hart a 7”; 3) Power; 4) Amanuel; 5) Davies.
Classifica generale finale: 1) Geoghegan Tao Hart (Gran Bretagna) km 421, media 41,300; 2) Scott Davies (idem) a 46”; 3) Robert Power (Australia) a 1’04”; 4) Francesco Lorenzini (Toscana) a 1’30”; 5) Simone Velasco (Veneto) a 1’40”.
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