Gioco
Zanetti, due vittorie non fanno Primavera
Il tecnico amaranto: buona partenza, il gruppo cresce ma non abbiamo ancora fatto niente: voliamo bassi...
LIVORNO. La carica che mette sul campo è la stessa con cui, a posteriori, riflette su quanto è accaduto e su quanto dovrà accadere. Sergio Zanetti, fratello dell’immortale capitano nerazzurro Javier, in attesa che trascorra la pausa di campionato che in questa settimana ha messo in stand-by la sua formazione Primavera, non si concede riposo e con la mente è già volato sul campo di Avellino, luogo della prossima sfida per la formazione amaranto.
«Siamo partiti bene, con l'atteggiamento giusto - spiega il tecnico argentino - siamo insieme solo da un mese e mezzo, ma il gruppo sta crescendo molto. Per cui andremo ad Avellino sicuri di poter dire la nostra».
Due giornate, due vittorie. Il Livorno viaggia a punteggio pieno e ora, quando si torna a scorrere la composizione del girone meridionale, comincia comprensibilmente a far capolino la speranza di vedere gli amaranto impegnati in una lotta di alta classifica, anche se non si tratterà di un’impresa semplice.
Del resto, se in primo luogo il mister lavora naturalmente per lo sviluppo del gruppo e per il supporto alla prima squadra, l'impressione netta è che voglia anche vincere, senza abusare troppo del tipico «non guardiamo alla classifica». Lo capisci anche da come ritorna sull'unica piccola amarezza di questo inizio stagione, l'eliminazione dalla Tim Cup: «Sul campo dell’ Empoli ce la siamo giocati alla pari fino a che siamo rimasti in undici. Poi, dopo l'espulsione a inizio ripresa, abbiamo dovuto soffrire molto».
Perchè Zanetti, che non è certo un mister da catenaccio, quella partita ha provato a vincerla anche con l'uomo in meno. D'altra parte il codice del mister continua ad avere regole molto chiare: «Nessuno è indispensabile, in questa squadra, e tutti sono importanti allo stesso modo. E' questo che devono capire i ragazzi. Servono i fatti. E' con i fatti che si vince».
Matura il gruppo e questo rincuora in vista del crescere delle difficoltà: dopo le vittorie su Latina e Juve Stabia, si avvicina il momento del confronto con le corazzate del girone: «Non ci sono comunque partite facili: abbiamo battuto la Juve Stabia perchè siamo stati bravi a non farla giocare; e perchè siamo in ottima condizione atletica.
Dobbiamo continuare così, senza mai pensare di essere arrivati». Intensa e produttiva anche l'interazione con la prima squadra: dopo Biasci e Bartolini, negli ultimi giorni un altro attaccante, Bruzzi, è stato messo sotto osservazione.
«Nicola è una persona squisita e il nostro rapporto è ottimo», chiosa con decisione Zanetti, prima di tornare ad immergersi nel suo lavoro, e nel lavoro dei suoi ragazzi, che nonostante la pausa è proseguito a spron battuto, con amichevoli contro il Picchi e la prima squadra.
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