Gioco
Taddei, un record incredibile Con le gambe solleva 830 chili!
Il primato (non omologato dalla Federazione Pesi) ieri alla cantina della sezione nautica Colline «Questo è lo sport vero, la dimostrazione che anche senza doping si possono compiere le imprese»
LIVORNO. E' come se avesse sollevato con le gambe per cinque volte consecutive una "Fiat 500", oppure tre moto Harley Davidson 800cc (col serbatoio pieno). Luca Taddei, con 830 kg sul carrello, ce l'ha fatta a stabilire il nuovo record del mondo alla pressa che era di 800. Da regolamento sarebbe bastato un solo colpo, ma l'atleta di Borgo Cappuccini ha fatto scorrere la montagna di ferro verso l'alto per ben cinque volte e con piegamento delle gambe a quasi 90 gradi.
Un'impresa incredibile, la sua, con un macchinario vetusto, non omologato che _ come avevamo anticipato _ non può essere registrata nel guinnes ufficiale ma che nei suoi risvolti ruspanti e pionieristici ha un valore sportivo immenso e va bel al di là del mero riconoscimento da parte della Federazione. Primo perché a rimetterci da questa situazione è stato solo Taddei che all'atto pratico ha sollevato più del peso accatastato sul carrello (per raggiungere gli 830 kg al carrello si sono appesi due atleti da 80 kg ciascuno, Larry Tracchini e Paolo Giordano) c'era addirittura un bilanciere e i pesi un po' barcollavano sulle spinte impresse dal basso. In secondo luogo la facilità con la quale Taddei, 48 anni, ha stabilito il primato è stata impressionante e foriera di un nuovo tentativo (ma l'atleta meriterebbe che qualcuno gli mettesse a disposizione una pressa come si deve).
Crescendo. E non è tutto: prima del record Taddei, nel giro di mezz'ora, ha fatto riscaldamento così: 10 colpi con 350 kg, 5 colpi con 567, 10 colpi con 580, otto colpi con 600. Totale 15.935 kg sollevati, cui vanno aggiunti i cinque colpi da 830 e fanno 20.085 kg. Questo per dire la forza che sprigiona questo atleta acqua e sapone che non teme confronti con tanti personaggi gonfi di anabolizzanti e chi più ne ha più ne metta.
Tensione. All'inizio c'è stata tensione e un clima da palestra di Rocky Balboa e del resto per certi versi Luca Taddei a Sylvester Stallone somiglia anche un po'. La cantina della sezione nautica Colline, Salviano, Coteto, Stazione è stata presa d'assalto dai soci e da tanti appassionati delle palestre livornesi. «Luca sono venuto a sostenerti», gli diceva un ex body builder, Claudio Casarosa, più volte ai tricolori. Gli ultimi consigli Taddei li ha ricevuti da Alfio Galvagno, che tre mesi fa è diventato campione del mondo di sollevamento in panca.
Il peso. A caricare il macchinario Larry Tracchini, Luca Palumbo e Paolo Guerrieri. Alle 13,15 è sceso il silenzio, poi rotto dalle grida disumane dell'atleta: uno, due, tre, quattro, cinque sollevamenti alla fine un boato da stadio e cori per il Superman di Borgo. I ragazzi si sono stretti attorno a Taddei, è arrivata una bottiglia di spumante (senza bicchieri) e il nuovo recordman ha fatto fare una doccia tutti.
Dedica. Luca Taddei ha telefonato a babbo Aldo e mamma Gina, e poi alla fidanzata che non se l'erano sentita di assistere alla performance: «Tutto bene, ce l'ho fatta. No, non mi sono fatto male..». Poi Taddei ha aperto il cuore: «Questo record voglio dedicarlo a due grandi persone. Uno è il compianto Ilio Ageno, un uomo che per noi ex ragazzi di Borgo ha fatto tanto a livello sociale nel rione, occupandosi di noi, dandoci la possibilità di fare sport e canottaggio e allontanando molti di noi da amicizie pericolose. L'altro è il preparatore atletico Fabrizio Trinca».Taddei manda un ringraziamento anche a Fabrizio Di Fiandra "che mi ha preparato in aerobica e anaerobica».
Messaggio. Il superman di Borgo manda anche un messaggio ai giovani: "Io ieri sera ho cenato con fagioli all'uccelletto, e prima delle prova ho bevuto un litro d'acqua e mangiato due brioches e un cappuccino. Non prendete sostanze stimolanti».
Lavoro. Forse tra qualche mese Luca Taddei darà l'attacco ai 900. «E' possibile perché penso di averlo nelle corde. Ma prima spero di ritrovare un'occupazione da autista, la mia professione. Sono a spasso da due anni e mezzo, solo qualche lavoretto qua e là, faccio domande, richieste, ma le porte non si aprono».
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