Toscana
Sponde, pressing e un quasi gol: Borja è un vero gioiellino
CARRARA. Quando Miguel Angel Borja Hernandez nasceva, il 26 gennaio 1993, il Livorno si dimenava nel Campionato Nazionale Dilettanti contro la Sammargheritese. Vent'anni nel calcio sono un'eternità....
CARRARA. Quando Miguel Angel Borja Hernandez nasceva, il 26 gennaio 1993, il Livorno si dimenava nel Campionato Nazionale Dilettanti contro la Sammargheritese. Vent'anni nel calcio sono un'eternità. Per un uomo sono un soffio. Ancora di più per questo ragazzo che ha bruciato le tappe.
A 18 anni debutta nella prima squadra del Deportivo Calì. Una presenza e poi via al Cùcuta dove chiude il 2011 con altre cinque apparizioni senza la gioia di un gol. Ma il ragazzo ha talento. È alto, robusto, ha gambe solide e il bello è che la stazza va di pari passo con la velocità. In patria lo descrivono come una prima punta atipica. Il trampolino di lancio si chiama Cortulua, squadra di serie B colombiana. Qui “Borjagol” esplode: 42 partite e va in doppia cifra. Sono esattamente dieci i gol segnati. Reti che arrivano in tutti i modi: d'astuzia, di forza, di classe.
E la cantèra colombiana, che negli ultimi anni ha sfornato talenti come Zuniga, Guarin, Cuadrado e Muriel tanto per citare alcuni protagonisti del nostro campionato, lo arruola. Borja fa tutta la trafila nelle nazionali giovanili e vince il campionato sudamericano Under 20. Sempre nella stessa categoria nelle scorse settimane ha partecipato ai mondiali. La sua Colombia però è uscita agli ottavi di finale. È proprio nella kermesse iridata che gli osservatori amaranto lo hanno notato.
El Calidoso (alla lettera “il caldo”, come il suo piede) è finito sul taccuino del ds Elio Signorelli che lo ha segnalato al presidente. E Spinelli non se lo è lasciato sfuggire prelevandolo dalla sua ultima squadra, La Equidad (2 partite e 4 gol). La firma sul contratto è arrivata negli ultimi giorni del calcio mercato. Il transfer, quello no, ma è solo un dettaglio.
Miguel Angel Borja, giusto per prendere confidenza con i nuovi compagni di squadra, ha assistito alla vittoriosa esibizione di Reggio. Da martedì ha iniziato ad allenarsi e ha subito convinto . Ieri il debutto sul sintetico di Carrara. Borja gioca nel secondo tempo e l'impatto è ottimo: sponde, tocchi di prima, aperture e una presenza costante e costruttiva al centro dell'attacco. Al 31' va vicino al gol: scatto bruciante su verticalizzazione di Gemiti e miracolo del portiere Nodari. Se il buongiorno si vede dal mattino, anzi dalla notte carrarina, abbiamo trovato davvero un buon giocatore. (F.P.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
