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La rivincita di Rinaudo, mister 6 milioni

La rivincita di Rinaudo, mister 6 milioni

Il Napoli, la Juventus, poi il vuoto. «Scelte tecniche e infortuni, ma con Nicola voglio rilanciarmi»

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LIVORNO. Ci sono storie che profumano di mistero. Prendete quella di Leandro Rinaudo. Il 4 giugno 4 giugno del 2008 viene ufficializzato il suo passaggio dal Palermo al Napoli per 6 milioni di euro e lui sottoscrive un contratto quinquennale da 800.000 euro a stagione. Nel 2010 viene prelevato dalla Juventus con la formula del prestito oneroso di 600.000 euro con diritto di riscatto fissato a 5 milioni. Insomma, tre anni fa era considerato uno dei difensori più forti d’Italia.

Poi il vuoto. 6 partite in 3 anni, un intervento al tendine d’Achille (era il 2011), il ritorno a Napoli dove però resta sempre ai margini. Eppure Rinaudo è un classe 1983, dunque ha solo 30 anni.

Che è successo? Perché questa caduta? «È una domanda giusta - confida Rinaudo - e in effetti a volte ci penso anch’io a cosa sia successo. Andando alla Juventus ho toccato il top, tra l’altro con un allenatore come Del Neri che mi conosceva bene. Purtroppo ci sono state diverse concause, tra infortuni e scelte tecniche. A Napoli ad esempio non ho mai avuto l’occasione di dimostrare le mie qualità. D’altronde gli allenatori hanno le loro idee, i loro giocatori, ed evidentemente io a Napoli (con Mazzarri, ndr) non ero visto di buon occhio».

A Livorno invece gli è stata subito concessa l’occasione per il grande riscatto. «Il mio procuratore ha chiesto al Livorno se c’era la possibilità di fare qualche allenamento. Sapevo di potermi giocare le mie carte perché mi sono sempre allenato, non ho mai mollato. E sono felice che il tecnico e lo staff abbiano dato l’ok per il tesseramento. Non lo dimenticherò».

Un corazziere di 1,91, fisico asciutto, vita da atleta. E la condizione fisica? «Mi manca un po’ il ritmo partita, è inevitabile. Credo di essere al 70% della mia condizione».

In questi giorni Rinaudo ha scoperto schemi e compagni. Interessante capire il suo parere su Emerson, il difensore più coccolato dai tifosi, arrivato alla serie A a 33 anni. «Mi ha impressionato. Ha classe, ottimi piedi, visione di gioco. Un mistero il fatto che sia arrivato così tardi alla serie A. Ma sono sicuro che in questa categoria ci può stare alla grande».

(al.ber.)

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