Gioco
Il patto d’acciaio Livorno-Olhanense
L’amicizia tra Spinelli e Campedelli dietro le 3 cessioni in Portogallo
LIVORNO. Alzi la mano chi, prima di questa estate, conosceva l’Olhanense. Anzi, lo Sporting Clube Olhanense per la precisione, data di nascita 1912 e appartenenza alla Primeira Liga, ovvero la serie A del campionato portoghese.
Eppure lì sono finiti tre dei nostri giocatori: Federico Dionisi, Mirko Bigazzi e Murilo Mendes. Per la verità, a livello di carte federali, Murilo non è mai stato del Livorno: la società amaranto ha già tre extracomunitari (Mosquera, Borja e Botta) per cui il giovane brasiliano è stato “parcheggiato” anche come tesseramento in Portogallo. Invece Bigazzi è già all’Olhanense da un mese e mezzo, mentre Dionisi ha raggiunto i nuovi compagni in queste ore.
Dicevamo: ma perchè tutti proprio a questa Olhanense? La società portoghese è gestita da Igor Campedelli, ex presidente del Cesena, in ottimi rapporti con Aldo Spinelli ma anche con gli altri dirigenti amaranto. Da qui è iniziata una collaborazione interessante che ha portatato le due società a molti contatti di mercato. L’Olhanense avrebbe voluto anche Beppe Gemiti, ma questa ipotesi è saltata in fretta.
L’allenatore dei portoghesi è Abel Xavier, l’ex difensore di Bari e Roma. Dopo 3 giornate la squadra è a metà classifica con 4 punti, frutto di una vittoria, un pareggio e una sconfitta. Bigazzi ha giocato da titolare la seconda partita (vinta 1-0) e i 15’ finali della terza partita pareggiata 1-1.
(al.ber.)
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