Gioco
Un voto al mercato? «Più che sufficiente, salvezza possibile»
Gli addetti ai lavori pensano positivo, perplesso Galante Osvaldo Jaconi fa appello ai tifosi: «Molto dipende da voi»
LIVORNO. Un buon mercato. Ex allenatori ed ex giocatori amaranto valutano in modo positivo la sessione estiva del Livorno, che ha preso ottimi elementi e resistito alle offerte per Paulinho. La media-voto? 6,5: convincono infatti gli acquisti di Coda, Biagianti, Greco ed Emeghara, ingredienti di qualità ed esperienza fondamentali per la salvezza. Che, secondo il passato labronico, può diventare realtà grazie alle capacità di Nicola e all’entusiasmo del Picchi.
Acquisti mirati. Tra i più ottimisti c’è Franco Colomba, tecnico del Livorno nel 2004. «Sono arrivati buoni giocatori, che con il Sassuolo si sono subito rivelati utili. Penso soprattutto a Greco: l’ho allenato a Verona, era un ragazzo promettente e ora si sta mettendo in evidenza. Anche Emeghara ha qualità interessanti e con Paulinho forma una bella coppia. Il successo di domenica è un bel segnale lanciato alle dirette concorrenti per la salvezza. Dionisi? Probabilmente non sono riusciti a comprare un sostituto. Comunque tra poco rientrerà Siligardi, che ho avuto a Bologna: Luca ha corsa, tiro e palleggio, occhio alla sua esplosione».
Anche Gennaro Ruotolo è fiducioso: «Il Livorno ha acquistato calciatori di categoria: su tutti Greco, centrocampista completo. Inoltre è arrivato Emeghara, che si è già rivelato un colpo importante. Poi Coda e Biagianti, elementi che in campo sanno leggere le situazioni di gioco. Gli amaranto hanno la mentalità giusta per salvarsi e sono più forti di altre squadre».
In corsa fino alla fine. Questo Livorno piace anche a Bepi Pillon, sulla panchina labronica nella stagione 2010/2011: «La società ha preso i giocatori giusti: Emeghara è un attaccante di valore, Biagianti ha già dimostrato tutte le sue qualità con il Sassuolo. Ma il segreto è in panchina: Nicola è un grande allenatore. Mi dispiace per la partenza di Dionisi, un ragazzo sul quale gli amaranto potevano contare anche in serie A. Fascia sinistra? Lambrughi è affidabile».
Sulla stessa lunghezza d’onda il centrocampista Stefano Morrone che, prima del passaggio al Latina, ha ritrovato gli amaranto a Perugia nel triangolare di inizio agosto: «In quella occasione il Livorno ha dimostrato di avere un'intelaiatura consolidata, sono sicuro che lotterà fino alla fine per la salvezza con altre 7-8 squadre. Sul mercato la società si è mossa bene: adesso Nicola dovrà inserire le pedine arrivate, ma il successo con il Sassuolo è un buon inizio. Dionisi? Non conosco le dinamiche, comunque Belingheri può giocare nel suo ruolo anche se ha caratteristiche diverse».
Il fattore Picchi. Osvaldo Jaconi e Gianpietro Piovani, eroi del ritorno in serie B, parlano da tifosi e puntano sul pubblico. L’attuale tecnico della Civitanovese (serie D) spiega: «Le operazioni concluse sono buone in base alla disponibilità economica. In serie A ci sono due campionati: uno formato dalle società che spendono e uno da quelle che si arrangiano. Ovviamente il Livorno rientra nel secondo, ma è riuscito a comprare ottimi giocatori. Dobbiamo stare vicini a questa squadra, il pubblico dovrà fare la differenza incitando e coinvolgendo i ragazzi ogni settimana. Tutto dipenderà poi dalla voglia, dal carattere e dall’amore per la maglia di questo gruppo».
L’entusiasmo dell’Ardenza torna nelle parole di Piovani: «Non aver ceduto Paulinho è stato il miglior acquisto di Spinelli perché il brasiliano secondo me può fare grandi cose anche in serie A. Inoltre Emeghara è un ottimo affare, ha grandi qualità e ampi margini di miglioramento. Ma secondo me doveva essere inserito qualche altro giocatore di valore: per esempio manca il sostituto di Dionisi, che poteva far bene anche in serie A. Comunque il Livorno dovrà sfruttare la carica del Picchi, i suoi tifosi possono essere davvero l’arma in più per raggiungere la salvezza».
Inferiore alle altre. Fabio Galante è invece meno convinto di questa sessione, visto anche il valore delle avversarie. «È stato un mercato sufficiente: nessun colpo eclatante, bensì elementi esperti come Coda, Rinaudo e Biagianti. Anche Emeghara è un buon acquisto,lo scorso ha fatto benissimo a Siena e ho visto che è partito subito alla grande. Gli amaranto si sono rinforzati, ma sulla carta restano inferiori alle altre formazioni che lottano per la salvezza: penso al Bologna, al Cagliari e al Parma. La cessione di Dionisi? Anche in passato il Livorno ha avuto pochi attaccanti in rosa, forse i dirigenti reputano questo colombiano Borja già pronto. Comunque Nicola è un grande allenatore, ha già dato un’identità alla squadra e potrebbe essere ancora la carta vincente».
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