Gioco
Pardini: Libertas, un vivaio infinito per puntare in alto
Il coach gialloblu: i nostri giovani sono una risorsa enorme La serie C? Partiremo a fari spenti, per salvarci. Poi chissà
LIVORNO. In attesa dei primi impegni ufficiali , la Libertas Liburnia sta proseguendo con grande intensità la preparazione a un campionato (Dnc) che vuole vederla tra le grandi, o quantomeno lottare per qualcosa d’importante, vedi playoff. Ne è convinto Gabriele Pardini (alla terza stagione consecutiva sulla panchina gialloblù), e ne è convinta la dirigenza che in estate si è mossa tanto e bene per rinforzare il roster, a cominciare dalle conferme del tandem storico composto da Sidoti e Stolfi.
Pardini, qual è il motivo per cui la Libertas Liburnia ha deciso di affrontare il ripescaggio in Dnc?
«Riteniamo di poter far leva sul miglior vivaio cittadino, basti pensare ai vari Lenti, Artioli, Tellini, Pasquinelli, i gemelli Creati e in ultima Vestri, convocato al Nike Camp tra i migliori quattordici 1998 d'Italia; tutti questi ragazzi sono nati indossando i colori della Libertas, di conseguenza c’è più di una speranza di costituire nel tempo una struttura che ci permetta di affrontare il campionato Dng (ex Under 19 Eccellenza, ndr) e magari di allestire una foresteria».
Roster dal talento spregiudicato, ricco di bravi e buonissimi giocatori: soddisfatto del mercato?
«La C Nazionale è un torneo molto duro, ma devo dire che con le risorse a disposizione abbiamo costruito un bel nucleo ragazzi, a cominciare da Matteo Seminara, Tommy Dell'Agnello, Tommaso Rizzacasa (atleta spaventoso, ndr), il pivot Benini e l'esperto Leonardo Niccolai, ex capitano del Don Bosco e autentico trascinatore».
A livello di settore giovanile, quanto significa la perdita di Lenti e quali sono gli obiettivi?
«Tantissimo in senso in positivo; Giovanni ha meritato questa chiamata (sponda Fortitudo Bologna, ndr), ed è davvero un onore che stia portando avanti con noi la preparazione. Per quanto riguarda il movimento giovanile, come al solito parteciperemo ai campionati d'Eccellenza, malgrado il vero colpo sia rappresentato dall’inserimento nello staff tecnico di Elisa Parri e Federica Mariotti, due preparatrici super della scuola Fip del Prof. Gianni Cedolini».
E a livello senior?
«Innanzitutto cercheremo di mantenere la categoria partendo a fari spenti e cercando di lanciare qualche ragazzo vedi Giacomo Dell'Agnello, Federico Tellini, Francesco Mori tanto per citarne alcuni; poi, strada facendo, chissà…».
Che cosa rappresenta la Libertas per il basket a Livorno?
«Ci vorrebbe molto spazio per rispondere a questa domanda, la nostra storia parla chiaro e abbiamo il compito di costruire un futuro altrettanto roseo partendo dal settore giovanile; facciamo molti sforzi economici (e non solo, ndr) per sostenere l'attività ma purtroppo gli aiuti non ci sono. Puntiamo a far tornare le persone al palazzetto, anche in serie C perché non esistono categorie ma senso di appartenenza, tra poco lanceremo la campagna abbonamenti a bassissimo costo».
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