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Livorno

E da oggi Lambrughi è 10 volte più forte di Vargas...

E da oggi Lambrughi è 10 volte più forte di Vargas...

LIVORNO. Il 3 giugno, giorno seguente di Livorno-Empoli, si parlava già di mercato. Tre mesi esatti di trattative, illusioni, acquisti, rifiuti, alternative, colpi saltati e colpi andati a segno. Un...

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LIVORNO. Il 3 giugno, giorno seguente di Livorno-Empoli, si parlava già di mercato. Tre mesi esatti di trattative, illusioni, acquisti, rifiuti, alternative, colpi saltati e colpi andati a segno. Un minestrone sin troppo allungato, perché non esiste iniziare il campionato con giocatori che la domenica indossano una maglia e il lunedì un’altra.

Fino a ieri c’è stato spazio per applausi e critiche, per discutere tra chi elogiava il mercato del Livorno e chi pensava mancasse un esterno sinistro o un regista o una punta al posto di Dionisi.

Da oggi i rimpianti devono andare a zero. Da oggi, per chi sostiene il Livorno e vuole bene a questa squadra, Lambrughi e Gemiti devono essere 10 volte più forti di Vargas. Così come Biagianti si mangerà a colazione Bjarnason, e Borja oscurerà Longo. Da oggi questo è il nostro Livorno, con i nostri giocatori, il nostro allenatore.

C’è solo un modo per conquistare il Grande Traguardo ovvero la salvezza: non dividersi, non sprecare energie, prendere i remi e spingere dalla solita parte. Fosse possibile trovare un punto d’unione anche tra i pro-Spinelli e gli anti-Spinelli sarebbe davvero il massimo, ma Livorno è città dove storicamente si esalta il bianco se al vicino di casa piace il nero.

In ogni caso la salvezza passa dal considerare, da oggi, i nostri giocatori come i più forti al mondo. Sicuramente quelli che si impegnano di più, che meglio ci rappresentano. Hanno deciso di indossare la maglia amaranto. Sosteniamoli. Fino in fondo. (al.ber.)

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