Il Tirreno

Livorno

Fantini nel mito: un altro titolo

di Sandro Lulli
Fantini nel mito: un altro titolo

Il velista livornese a Newport vince il mondiale Farr, il suo numero 14. A bordo anche Alberto Fiaschi

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LIVORNO. Alberto Fantini, 54 anni, velista livornese pluridecorato, si laurea campione del mondo per la quattordicesima volta a Newport con il Farr 40, mentre venticinque anni fa, di questi tempi, vinceva il suo primo titolo iridato Maxi a prua di Longobarda del finanziere Gianni Varasi. Non solo: trent'anni fa proprio a Newport nell'America's Cup debuttava Azzurra, la mitica barca voluta da Gianni Agnelli con la regia dello skipper Cino Ricci (fu l'edizione in cui gli australiani riuscirono a defenestrare gli Usa dopo 132 anni di dominio incontrastato), che un anno dopo avrebbe ingaggiato come prodiere lo "scoiattolo" livornese per preparare la seconda partecipazione alla Coppa del 1987. Insomma, una bella storia dove lo sport aumenta il suo fascino e riesce a stupire anche per queste coincidenze che fanno rivivere pagine scritte con abnegazione e passione. Alberto Fantini è la testimonianza lampante di quanto può durare nel tempo un atleta se ama intensamente la propria disciplina e il proprio lavoro. Altrimenti l'altro giorno questo livornese umile e altruista non avrebbe stappato la bottiglia di spumante a bordo di Enfant Terrible-Adria Ferries, il Farr 40 dell'armatore-timoniere Alberto Rossi, per festeggiare l'ennesimo titolo iridato che parla di una carriera lunga, luminosa ma ancora tutta da scrivere.

«La mia forza _ racconta raggiante Fantini _ è quella di mettere sempre da parte un successo e guardare al prossimo. Questa è una bellissima vittoria di squadra _ aggiunge _ una vittoria sofferta dove siamo stati penalizzati da una rottura e poi dalla caduta in mare del nostro tattico Vascotto. Ma siccome siamo un gruppo stupendo, determinato e di grande qualità siamo riusciti a rimontare, a rimettere la nostra prua davanti a tutti stabilendo un record: mai negli ultimi 15 anni nessuno aveva vinto con un punteggio basso come il nostro. Questo è il terzo mondiale consecutivo _ aggiunge _ e una dedica speciale dobbiamo farla al nostro timoniere e armatore Alberto Rossi».

Fantini, comandante-prodiere, è un po' la chioccia del gruppo di Enfant Terrible nel quale si è ambientato egregiamente anche un altro livornese (secondo toscano a bordo) di grande avvenire segnalato da Alberto. Si tratta di Daniele Fiaschi, 33 anni, laurea in progettazione nautica, un velista sbocciato in casa-Onorato, nel senso che con Mascalzone Latino ha vissuto le esperienze più belle, per merito appunto di Vincenzo Onorato, che ha sempre creduto in lui come in Matteo Savelli, due giovani cresciuti insieme, capaci di raggiungere una maturazione piena e livelli altissimi. Fiaschi (come Savelli) iniziò con le derive al Circolo Velico Antignano e vinse due tricolori, poi altri tricolori con J24 e Melges 24 quindi con il Farr 40 di Mascalzone Latino centrò due Europei e due Mondiali ai quali si sommano gli ultimi due conquistati con Enfant Terrible (Daniele era impiegato alle drizze) che l'altro giorno aveva alla tattica il pluridecorato Vasco Vascotto, che ha soffiato sulla candelina mondiale numero 21.

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