Il Tirreno

Livorno

Pagliuca chiede più concentrazione

Il tecnico ringrazia i tifosi. Polemiche per due palloni non restituiti agli avversari

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È un moto perpetuo. In panchina non sta mai fermo e urla a squarciagola per incitare la squadra e dare indicazioni.A fine partita gira in lungo e in largo fuori dallo stanzone rimuginando sulle fasi salienti del match. Per placare i suoi bollenti spiriti ci vogliono una decina di minuti. Poi iniziano le interviste. È un Guido Pagliuca

soddisfatto a metà: «Sono felice per la rimonta nel finale quando in pochi ci credevano. Segno che la squadra mi segue e, come ho sempre detto, lotterà sino al 98’ per raggiungere il risultato. Certo, abbiamo commesso degli errori. Dei gravi errori su cui dobbiamo meditare. Ma sino alla mezz’ora in campo c’era soltanto la Lucchese. Loro si difendevano in dieci dietro la palla. Poi è arrivato quel gol che non doveva arrivare e la partita ha girato. Ma siamo stati bravi alla fine a crederci e nel minuti di recupero per poco non abbiamo sfiorato la grande impresa». A chi sottolinea che senza Tarantino in campo la Lucchese non ce l’avrebbe fatta ad uscire indenne dal Menti di Montichiari lui replica: «Nazzareno è stato fantastico, ci ha trascinato nella rimonta. Ma sarebbe ingeneroso nei confronti degli altri dare tutti i meriti al nostro attaccante. Ci tengo poi a ringraziare i tifosi. Sono stati fantastici incitandoci sino all’ultimo istante. Se ci seguiranno così daremo loro le soddisfazioni che meritano. Ripeto certi errori devono essere evitati. Certo l’assenza di Terlino ha pesato perché ho dovuto rivedere la posizione degli under giocando con due ragazzi di 18 anni (Lima e Pecchioli). Ma non dev’essere un alibi. Lavoreremo sodo per evitare nuovamente certe ingenuità». Sulle due palle non restituite agli avversari e che hanno suscitato polemiche a fine partita Pagliuca si scusa soltanto nella prima circostanza. «Nell’altro episodio il giocatore del Montichiari aveva fatto la sceneggiata e non abbiamo ritenuto opportuno restituire il pallone».

Di diverso parere Lamberto Tavelli, tecnico del Montichiari: «La Lucchese è la più forte e vincerà il campionato, ma non ha bisogno di certi mezzucci contro dei ragazzini di vent’anni che mancano di malizia. Alla vigilia avrei firmato per un pari, ma a fine partita rosico perché sognavo l’impresa. Il punto ci consente di azzerare il -1 di partenza. Tarantino? Di un altro pianeta. Il nostro Biraghi, 18 anni, se lo sognerà anche la notte. Lui con la D non c’entra nulla e sarà il valore aggiunto dei rossoneri. Ai ragazzi avevo detto che era mancino che gli stessero addosso, ma è stato tutto inutile. Comunque non posso rimproverare nulla alla squadra. Giocavo con sei under che si sono disimpegnati a dovere. Attenti a Bosio, una punta che andrà lontano».

Luca Tronchetti

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di Redazione web