Italia
La spunta Lorenzo, ma Marquez fa paura anche mezzo rotto
A Silverstone zampata del campione dopo un super duello, il giovane leader cade nel warm-up però non molla
SILVERSTONE. «E’ stato un bel duello con Lorenzo, mi sono divertito. Però che male, ragazzi...» Marc Marquez è così, potenza del talento e della gioventù: può perdere come ieri a Silverstone - alla penultima curva - ma dà sempre spettacolo e non molla mai, nemmeno quando avrebbe buone ragioni per farlo. Ecco perché malgrado una giornata poco felice dal punto di vista numerico (sconfitta e mini-penalizzazione finale) rimane il grande favorito nella corsa tutta spagnola al titolo.
Certo, Jorge Lorenzo finalmente ha vinto ed è sempre vivo, una bella zampata. Il campione non riusciva a salire sul gradino più alto del podio dal Gp della Catalogna, a inizio giugno. Poco dopo, iniziava la striscia-boom di Marquez, con le sue 4 vittorie consecutive fino all'Inghilterra, dove si è dovuto «accontentare» di un secondo posto. Ebbene, Marquez è sembrato imbattibile in questo periodo, e a Silverstone ha spaventato ancora.
La caduta nel warm-up poteva renderlo più umano. Con una lussazione alla spalla sinistra, Marquez avrebbe avuto la scusa per accontentarsi di un risultato medio e invece no, se l’è giocata fino all’ultimo metro ed è stato vicinissimo alla vittoria del ko. «Quando sono arrivato al centro medico dopo la caduta - ha detto Marquez - ho pensato che il mio weekend fosse finito. La spalla mi faceva un gran male, soffrivo molto. Ma i medici sono stati stupendi e mi hanno rimesso la spalla a posto benissimo. A quel punto ho capito che avrei potuto fare la gara».
Una notizia pessima per Lorenzo, che comunque non si è perso d'animo. Lo scatto dalla griglia di partenza impeccabile e la condotta da leader, però, non hanno impressionato Marquez. Il catalano ha cercato di sfiancare l'avversario, tallonandolo da vicino, lasciandogli spazio, per poi riprendere il terreno perso in due curve. Una condotta da mal di testa per chi è davanti e invece il campione del mondo è riuscito a mantenere la calma e la lucidità necessarie per piegare il suo avversario. Come da copione, il primo passaggio di Marquez su Lorenzo è arrivato a 3 giri dalla fine, in un momento della gara destabilizzante, con troppi giri fatti per la resistenza fisica e troppo pochi alla bandiera a scacchi. E invece Lorenzo non si è fatto intimidire, ricacciando indietro Marquez e resistendogli fino all'ultimo tentativo, fatto a due curve dalla fine. «Questa è stata una delle gare più belle che abbia mai fatto - ha affermato alla fine Lorenzo - sono davvero felice e molto soddisfatto. E 'una vittoria molto importante. Ho spinto fin dall'inizio per cercare di prendere del vantaggio, ancora più che nelle ultime gare ma è stato impossibile. Marc non si arrende mai, anche se non era al massimo per la caduta. Mi ha superato a tre giri dalla fine così l'ho studiato un po’. In quel giro ho visto che stava faticando nelle staccate così l'ho superato nella stessa curva dove è caduto stamattina. Ho spinto nell'ultimo giro al massimo, riuscendo a prendere un piccolo vantaggio ma ho commesso un errore in frenata e ho rischiato di cadere. Quando mi ha superato a tre curve dalla fine ho pensato che fosse finita ma poi ho preso vantaggio nell'ultima curva e ho pensato: ora o mai più. Ad essere onesti in questo momento non sto pensando al campionato, sto pensando solo a godermi questa vittoria».
Ma se Lorenzo gongola, Marquez non è certo depresso. È sempre lui, infatti, in cima alla classifica iridata e i 20 punti guadagnati in Inghilterra pesano molto in termini di distacco in classifica.
Per Valentino Rossi - primo dei non spagnoli all’arrivo e in graduatoria, è già qualcosa... - il livello sembra confermato nel quarto posto. Alle spalle dei due litiganti, infatti, si è sempre tenuto a distanza di sicurezza Dani Pedrosa: il compagno di squadra di Marquez è secondo in campionato anche grazie alla sua costanza. Valentino è invece al suo terzo quarto posto consecutivo con distacco di 12 secondi, ancora tanta roba, troppa. Altra giornata nera per la Ducati: ottavo Hayden, ko Dovizioso, per la prima volta in stagione.
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