Toscana
Con Emeghara è un Livorno devastante
Doppietta del nuovo acquisto, poi Greco e Paulinho: gli amaranto asfaltano il Sassuolo e conquistano tre punti al platino
REGGIO EMILIA. «Nascondilo ora il pallone…». Nell'urlo di un tifoso dalla curva del Livorno, sul 3-1, c'è tutto il gusto della rivincita, della vendetta. Perché nessuno dimenticava Sassuolo-Livorno dello scorso anno, i palloni che sparivano negli ultimi 20 minuti, quel Di Francesco che faceva un po' troppo il fenomeno. E allora godiamo il doppio. Che vittoria. Strepitosa nella forma, nella sostanza, nella prospettiva: perché 3 dei quattro gol sono arrivati dai nuovi arrivi, uno da Greco, due da Emeghera, chiaro segno di una squadra che adesso avrà nel tempo e nel lavoro un prezioso alleato.
La risposta. Cercavamo una risposta da questa partita. E l'abbiamo trovata. Forte, chiara, senza se e senza ma. Anzi, ne abbiamo trovate più d'una, almeno tre. 1) Il Livorno è più forte del Sassuolo. 2) il Livorno ha una voglia matta di giocarsela ed ha lo spirito da battaglia dello scorso anno. 3) I rinforzi hanno portato qualità e quantità. E ora non si venga a dire "sì, ma questo Sassuolo è la squadra materasso". No. Perché fino a ieri dovevamo essere noi la squadra materasso.
Oltretutto questa vittoria arriva prima della sosta. Per il morale sono tre punti pazzeschi, di quelli che lasciano il segno sulla pelle più di un tatuaggio.
Emeghara e Biagianti.. Devastante l'impatto dei nuovi. Biagianti in mezzo ha messo il Bostik al reparto, con cose semplici, ma l'esperienza di chi gioca da una vita in serie A. Ne ha tratto vantaggio Luci (che si è pure conquistato il rigore del 4-1) ma soprattutto Greco che Nicola ha spostato più avanzato, trasformandolo nel trampolino di lancio per Paulinho ed Emeghara. Che poi Greco abbia anche segnato (splendida punizione) è un valore aggiunto. E quell'Emeghara? E' arrivato da un quarto d'ora e sembra qui da una vita. Si vede che non ha ancora lo scatto, ma è micidiale. Un gol su azione (insistita), un rigore segnato, la sensazione perenne di poter stropicciare i difensori come palle di carta. Ripetiamo: dategli un paio di settimane per trovare anche lo scatto e sarà un'arma micidiale. Ma tutti hanno giocato una partita super. Ad esempio Schiattarella ha sofferto un po' nel primo tempo, poi è esploso nella ripresa. Perfette anche le scelte di Davide Nicola, che sul 2-1 ha tolto Gemiti, inserendo Coda centrale e spostando Ceccherini alto a sinistra nel 3-5-2. Un bel mastice per la difesa del Livorno che non ha più rischiato niente.
La paura e la svolta. Diciamocelo. La prima mezzora ci aveva fatto tremare. Una fatica matta a far gioco, mai più di 10" di possesso palla, Paulinho ed Emeghara cercati con lanci lunghi che morivano prima di nascere. Sofferenza che si ampliava in difesa, dove il Sassuolo aveva racimolato 6 angoli in 18', che diventeranno 8 all'intervallo. Ma dopo mezzora il Livorno si è assestato, mentre il Sassuolo ha perso quel ritmo indiavolato con cui si era tuffato nella partita. Il gol di Greco su punizione prima dell'intervallo sembrava spaccare in due la partita, ma il Sassuolo al 20' aveva trovato il guizzo per portarsi in parità con Zaza. Preso il gol c'erano due possibilità: farsi prendere dall'angoscia e prepararsi a mezzora di sofferenza, oppure rialzare la testa e continuare a giocare con padronanza. Il Livorno ha mostrato di avere non solo cuore ma anche carattere. Con Emeghara si è riconquistata il vantaggio, poi ha chiuso i conti con Paulinho e ancora con Emeghara. Un 4-1 devastante per il Sassuolo, uscito tra i fischi
Ora godiamoci i 3 punti, viviamo l'ultimo giorno di mercato e poi la sosta.
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