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Clamoroso al Cibali: Inter in testa

Clamoroso al Cibali: Inter in testa

Mazzarri supera l’esame Catania con Palacio e Nagatomo, quelli che segnano sempre

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CATANIA. Di nuovo Palacio e Nagatomo. Poi la perla di Ricky Alvarez. Invertendo l’ordine dei goleador il risultato cambia, ma in meglio: 2-0 al Genoa con l’argentino e il giapponese, 0-3 a Catania, con quel tocco in più regalato da Alvarez, per un’Inter compatta e vincente, come piace a Walter Mazzarri, che al ’Massiminò ha dimostrato ulteriori segnali di crescita tenendo il passo delle migliori. E senza subire gol, un obiettivo niente male per quella che lo scorso anno era stata ribattezzata la ’banda del bucò. Il Catania, al di là di qualche sprazzo, sembra lontano parente di quello che ha incantato la stagione passata: Tachtsidis è timido e di Lodi ha poco o nulla; Leto e Castro, invece, non hanno l’estro e il dinamismo di Papu Gomez e Barrientos, in partenza verso il Qatar. Netta e meritata l’affermazione dell’Inter quindi, che arriva alla pausa con tante certezze in più ed è pronta ad affrontare la Juventus, al ritorno, con meno paure. Bergessio e Castro si fanno subito vivi dalle parti di Handanovic, che blocca però senza problemi. Palacio prova a rompere l’assedio etneo, quindi Leto salta Nagatomo ma spreca malamente calciando addosso al portiere sloveno da due passi. Ritmi vertiginosi, Guarin serve Jonathan che spara in diagonale: para Andujar, poi Legrottaglie salva sulla linea. Non c’è un attimo di tregua: Guarin fila via sulla destra, palla dentro per Ricky Alvarez che schiaccia malamente il sinistro da buona posizione.

Non sbaglia invece Palacio. Ma il merito è quasi tutto di Jonathan, che punta Monzon e lo dribbla con grande facilità, crossando in mezzo per l’ex Genoa che di piatto sinistro porta l’Inter in vantaggio. Il Catania fatica a riorganizzarsi, prova a risvegliarlo Tachtsidis con un gran sinistro dai 25 metri che sibila vicino al palo.

Un contatto tra Juan Jesus e Almiron in area lascia qualche dubbio, poi un’iniziativa di Castro mette i brividi alla retroguardia a tre nerazzurra, che vede il brasiliano in difficoltà. Si fa male Izco, Maran sceglie Maxi Lopez, mentre Mazzarri deve rinunciare al rientrante Kovacic: tocca a Taider. Al rientro dagli spogliatoi l’Inter va a un passo dal raddoppio con Nagatomo che, servito da un assist di Guarin, non incrocia abbastanza il colpo di testa, trovando comunque un ottimo Andujar. Nella stessa azione, dubbi su un contatto Pablo Alvarez-Palacio mentre sull’altro fronte pericolosa carambola Campagnaro-Castro. Inter pericolosa in contropiede, all’11’ mette un altro mattone verso i tre punti: da Jonathan a Palacio, splendido il cross del Trenza per Nagatomo che di testa stavolta non sbaglia e infila anche lui il suo secondo gol stagionale. Il Catania accusa il colpo, Maran prova a scuoterlo inserendo anche Doukara (per Leto); Mazzarri risponde con Belfodil per Guarin. Brividi in area nerazzurra attorno al 25’, quando Handanovic respinge due volte sui pericolosissimi cross di Doukara, prima che Monzon spari forte in mezzo trovando il salvataggio di Cambiasso su Bergessio. L’Inter riparte con Taider e Palacio avrebbe tante occasioni potenziali per il tris - che arriverebbe anche con Belfodil, giustamente annullato il gol dell’algerino per fuorigioco - e lo firma con una perla assoluta di Alvarez.

L’argentino al 35’ prende palla sulla trequarti, fa fuori un paio di avversari e sull’uscita di Andujar angola alla perfezione, firmando una rete d’autore e regalando all’Inter altri tre punti, mentre Belfodil nel recupero sfiora due volte il poker.

«Via i fantasmi del passato«, aveva chiesto ieri Mazzarri: l’operazione è in pieno corso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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